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Terremoto, Boateng mostra maglia “Forza Italia”: rischia multa

Terremoto, Boateng mostra maglia "Forza Italia": rischia multa

Terremoto, Boateng mostra maglia “Forza Italia”: rischia multa

MADRID – Ha mostrato una maglietta con scritto “Forza Italia – 27.08.2016” per esprimere la sua solidarietà ai terremotati del centro Italia. Per questo motivo Kevin Prince Boateng, ex calciatore del Milan e ora con Las Palmas, rischia una multa da 3mila euro. La t-shirt di solidarietà è stata esibita dal calciatore durante la partita tra Las Palmas e Granada, dopo aver segnato un gol. Un gesto che però è sanzionato dal regolamento della Liga e che ora potrebbe costargli una salata sanzione.

Il Corriere della Sera spiega che l’articolo 91 del Codice disciplinare della Liga prevede una multa per i calciatori che esibiscono dopo un gol o durante una partita maglia o altro tipo di pubblicità:

“Ma, come riportano vari media spagnoli, nel regolamento della Liga, all’articolo 91 del Codice disciplinare, è prevista una multa fino a 3mila euro per il calciatore che «dopo aver segnato un gol o per qualsiasi altro episodio di gioco, mostri una maglia o esibisca qualsiasi tipo di pubblicità, sigle, anagrammi o disegni, qualunque siano i contenuti o le finalità dell’azione»”.

Il bel gesto del calciatore Boateng rischia così ora di trasformarsi in una salata sanzione fino a 3mila euro e nella federazione calcistica spagnola non si tratterebbe del primo episodio, continua il Corriere della Sera, anche se alla fine la commissione d’Appello revocò le sanzioni:

San raffaele

“Ci sono dei precedenti. L’ultimo risale al febbraio 2014, quando Jonathan Mejia Ruiz, giocatore del Real Jaen (seconda divisione iberica), ricevette una multa di 2mila euro per aver mostrato un messaggio a sostegno di bambini malati di cancro dopo aver realizzato un gol. In precedenza, multato anche José Maria Callejon: l’attaccante del Napoli, ai tempi al Real Madrid, espose una maglia in memoria di Dani Jarque, il calciatore dell’Espanyol morto durante un ritiro a Coverciano nell’estate del 2009. In entrambe le occasioni, però, la commissione d’Appello revocò le sanzioni”.

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