Blitz quotidiano
powered by aruba

YOUTUBE Appalti Petruzzelli, in VIDEO mazzette dirigente

Sono otto gli episodi di tangenti accertati dalla procura di Bari, che sarebbero state pagate da imprese fornitrici del teatro Petruzzelli di Bari al direttore amministrativo Vito Longo.

BARI – “Per sfilare 6.000 euro dall’operazione abbiamo buttato sangue!”. A parlare così è un interlocutore del direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli, Vito Longo, concordando le ‘mazzette’ sugli appalti del teatro. Il tutto è stato ripreso con una telecamera nascosta della polizia nell’ufficio di Longo. L’inchiesta ha portato a cinque arresti, tra cui lo stesso Longo. Gli investigatori hanno ripreso anche alcune scene del passaggio di denaro dai corruttori al direttore amministrativo.

Sono otto in tutto gli episodi di tangenti accertati dalla procura di Bari, che sarebbero state pagate in meno di due mesi da imprese fornitrici del teatro Petruzzelli di Bari al direttore amministrativo Vito Longo. A dirlo è il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe, in una conferenza stampa nella quale ha illustrato i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto di cinque persone per corruzione e turbata libertà degli incanti.  “Le indagini hanno riguardato il periodo tra il 29 ottobre e il 4 dicembre scorsi – ha precisato Volpe – e sono ancora in corso, si tratta di un periodo breve ma abbiamo deciso di intervenire subito perché non potevamo consentire che venissero commessi altri reati”.

Complessivamente, nel periodo dell’indagine, sarebbero state pagate a Longo mazzette per 20 mila euro, corrispondenti grossomodo al 10% dell’importo degli appalti. Il procuratore Volpe ha anche precisato di aver deciso di diffondere le sequenze dei video che riprendono Longo mentre riceve le buste con il denaro degli imprenditori, “perchè – ha detto – sono riprese molto efficaci e spero possano avere un valore deterrente”.

Le indagini sono state avviate dopo una querela per diffamazione che era stata presentata da un altro imprenditore, Marino Lavopa (anche lui indagato ma non destinatario di ordinanza di custodia cautelare), nella quale l’imprenditore si lamentava di alcuni articoli di stampa che parlavano di presunte irregolarità negli appalti del Petruzzelli che lo riguardavano. Da questa vicenda – ha spiegato Volpe – sono partiti gli approfondimenti delegati alla Digos, che hanno portato, a partire dal settembre scorso, ad intercettazioni e video nell’ufficio del direttore amministrativo della fondazione Petruzzelli. “A questi elementi raccolti – ha aggiunto Volpe – si è aggiunto un contributo importante dei vertici della fondazione, con il presidente Gianrico Carofiglio e il sovrintendente Massimo Biscardi, che hanno portato in procura documentazione utile alle indagini”.





PER SAPERNE DI PIU'