Come sanificare correttamente il portaspazzolino per prevenire cattivi odori e muffe - Blitzquotidiano.it
Spesso trascurato, il portaspazzolino può ospitare batteri e muffe. Scopri i consigli degli esperti per igienizzarlo a fondo e prevenire rischi per la salute orale
Nel contesto quotidiano della cura personale, un oggetto spesso sottovalutato come il portaspazzolino può diventare un vero e proprio ricettacolo per batteri e muffe. Nonostante il continuo impegno per mantenere il bagno pulito, molti trascurano l’igiene di questo accessorio essenziale, mettendo a rischio la propria salute orale.
Come sottolinea l’esperta di lifestyle e casa Martha Stewart, la cui società Martha Stewart Living Omnimedia continua a diffondere consigli pratici e affidabili dal 1997, i portaspazzolini sono tra i luoghi più sporchi del bagno. La loro struttura, spesso con aperture strette e rientranze difficili da raggiungere, crea un ambiente ideale per accumulare residui di dentifricio, acqua e particelle di cibo.
Michael Silva-Nash, esperto di pulizia, spiega che ogni inserimento dello spazzolino lascia passare materiale organico che si deposita nelle fessure, favorendo la formazione di un deposito viscoso. Questo strato, se non rimosso, si trasforma in un terreno fertile per batteri, virus e funghi, causando scolorimento, odori sgradevoli e potenziali rischi per la salute. In particolare, la presenza di macchie nere è spesso indice di muffe o funghi, che prosperano in condizioni di umidità stagnante.
Frequenza e modalità di pulizia: le indicazioni degli esperti per un portaspazzolino super igienizzato
Per mantenere il portaspazzolino igienizzato e prevenire la proliferazione microbica, è fondamentale rispettare alcune regole di pulizia e manutenzione:
- Pulizia settimanale: si consiglia di dedicare un momento a settimana per un lavaggio accurato del portaspazzolino.
- Cambio dello spazzolino: ogni tre mesi o al termine di un periodo di malattia, per evitare il ritorno di batteri dannosi.
La procedura di pulizia efficace prevede i seguenti passaggi:
- Ammollo in acqua calda e sapone per circa 10 minuti, per ammorbidire la placca e facilitare la rimozione dello sporco.
- Applicazione di un detergente per piatti e utilizzo di uno scovolino o pennello a setole fini per raggiungere le parti interne più difficili.
- Sterilizzazione aggiuntiva, consigliata soprattutto in caso di malattia familiare. Se il portaspazzolino è realizzato in materiali resistenti come plastica lavabile in lavastoviglie, può essere sterilizzato nel ciclo ad alta temperatura. Altre soluzioni includono l’immersione in acqua bollente per 30 secondi o in aceto per 30 minuti, noti per le loro proprietà antimicrobiche.
Per portaspazzolini in acciaio inossidabile o pietra naturale, è fondamentale un trattamento delicato, usando spugne non abrasive e strofinando seguendo la direzione delle fibre per evitare graffi e mantenere la superficie integra.

Uno degli errori più frequenti nella manutenzione del portaspazzolino è la mancata asciugatura post-lavaggio. L’umidità residua crea un ambiente ideale per la proliferazione di batteri coliformi e altri microrganismi dannosi. Per questo motivo:
- È consigliato asciugare il portaspazzolino con un panno in microfibra pulito.
- Posizionarlo capovolto su un asciugamano per facilitare il deflusso dell’acqua in eccesso.
- Lasciarlo asciugare all’aria aperta per alcune ore, o preferibilmente per tutta la notte.
Questi accorgimenti riducono significativamente la possibilità che si formino odori sgradevoli o addirittura muffe. La manutenzione del portaspazzolino si inserisce in un quadro più ampio di cura e pulizia del bagno, dove spesso si manifestano problemi di odori sgradevoli, come la puzza di fogna.
Questa può derivare da varie cause, tra cui sifoni inefficaci, scarichi intasati o la presenza di batteri in zone umide. Per combattere questi odori, si suggeriscono rimedi naturali come l’uso combinato di aceto e bicarbonato, succo di limone o lievito di birra, tutti prodotti che aiutano a mantenere puliti gli scarichi e a prevenire la formazione di muffe e batteri.
