(Foto d'archivio Ansa)
Dopo l’omicidio di Abanoub Youssef, accoltellato a morte a scuola da un coetaneo, alla Spezia si rafforzano le misure di sicurezza attorno agli istituti scolastici. Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in prefettura alla presenza del questore, ha dato il via libera a un aumento dei controlli esterni da parte delle forze dell’ordine, anche con l’impiego di metal detector portatili “qualora le circostanze lo richiedano a fini di sicurezza”.
La decisione è maturata dopo un confronto tra il prefetto Andrea Cantadori, il direttore dell’Ufficio scolastico regionale della Liguria Antimo Ponticiello, la responsabile provinciale Giulia Crocco e la dirigente dell’Einaudi-Chiodo Gessica Caniparoli, per fare il punto sulla situazione successiva al delitto.
I ministri dell’Istruzione Giuseppe Valditara e dell’Interno Matteo Piantedosi hanno poi firmato una circolare per l’utilizzo di metal detector nelle scuole in tutta Italia, su richiesta dei dirigenti scolastici e in accordo con prefetture e questure.
La direttiva stabilisce che, nei casi più critici, possano essere attivati controlli mirati e strumenti di rilevazione manuale, nel rispetto della normativa e dei diritti fondamentali. “La scuola – osserva la circolare – è il luogo dove si insegnano la cultura del rispetto e il contrasto di ogni forma di violenza… La sicurezza è la condizione della autentica libertà”.
