Bonus nido 2026: quando fare domanda sul sito INPS, ritardi e novità sul rinnovo automatico dal 2027 (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Tra le agevolazioni confermate anche per il 2026 c’è il bonus nido erogato dall’INPS, ma la procedura per presentare la domanda non risulta ancora disponibile. Questo ritardo sta creando preoccupazione tra molte famiglie, soprattutto per chi ha già pagato le rette di gennaio e febbraio e teme di dover attendere a lungo per ottenere il rimborso.
Il contributo, infatti, deve essere richiesto ogni anno perché ha validità sull’anno solare (da gennaio a dicembre) e non sull’anno scolastico. Senza l’invio della domanda non può partire l’istruttoria e quindi non vengono erogati i rimborsi, anche se le spese sono già state sostenute.
Il consiglio, in questa fase, è di preparare tutta la documentazione necessaria, a partire dall’Isee aggiornato al 2026, così da poter inoltrare la richiesta appena il servizio sarà disponibile e recuperare anche le mensilità già pagate.
Quando sarà possibile fare domanda
Lo scorso anno la procedura è stata aperta il 24 marzo e anche per il 2026 le tempistiche sembrano simili. Secondo le informazioni disponibili, l’attivazione potrebbe avvenire entro la metà di marzo.
Il ritardo non dipende da problemi di fondi, ma da aggiornamenti tecnici. L’INPS ha infatti lanciato il nuovo Portale della Famiglia e della Genitorialità, una piattaforma che riunisce diversi servizi dedicati ai nuclei familiari. In questo contesto verrà semplificata anche la procedura del bonus nido, con meno passaggi burocratici e un sistema più intuitivo rispetto al passato.
Novità bonus nido: dal 2027 rinnovo automatico
Una delle principali novità riguarda il futuro della misura. Dal 2027, infatti, non sarà più necessario presentare la domanda ogni anno. Dopo la prima richiesta, il bonus verrà rinnovato automaticamente fino al compimento dei tre anni del bambino o alla perdita dei requisiti. Resterà comunque obbligatorio aggiornare l’Isee, come già avviene per l’Assegno unico universale.
