Navi "zombie" nello stretto di Hormuz per eludere il blocco navale statunitense (Foto Ansa) - Blitz Quotidiano
Le navi collegate all’Iran starebbero utilizzando la tattica dello ‘spoofing’, o falsificazione dell’identità cyber a scopi fraudolenbti, nello stretto di Hormuz e nelle aree circostanti, in seguito all’inizio del blocco navale statunitense. Lo rende noto il New York Times, che cita esperti marittimi.
Le imbarcazioni si auto oscurano, spegnendo i transponder o trasmettendo dati di identificazione falsi per evitare di essere individuate. “Ora stiamo iniziando a vedere navi che si oscurano o che utilizzano identificativi ‘zombie’ o casuali”, ha dichiarato al giornale Ami Daniel, amministratore delegato della società di intelligence marittima Windward. Tali tattiche, precedentemente utilizzate da navi collegate alla Russia per eludere le sanzioni, potrebbero rendere più difficile il tracciamento dei movimenti delle navi e aumentare l’incertezza nella via navigabile.
“Se una qualsiasi delle ‘navi veloci’ dovesse avvicinarsi anche solo lontanamente al nostro blocco, verrà immediatamente eliminata, utilizzando lo stesso metodo di eliminazione che impieghiamo contro gli spacciatori sulle imbarcazioni in mare: rapido e brutale”. Questo il messaggio di Donald Trump su Truth. Falliti i negoziati Usa-Iran a Islamabad lo scorso weekend, è infatti riesplosa la tensione con la Repubblica Islamica. Il tycoon ha annunciato il blocco navale dello stretto.
