Papa Leone XIV affacciato a San Pietro (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il primo Triduo Pasquale di Papa Leone è stato dedicato all’appello accorato per la pace. Papa Prevost ha cominciato Venerdì Santo portando la Croce per l’intera processione: la prima volta di un Pontefice da decenni. All’interno del Colosseo, Papa Leone ha sollevato la Croce sottolineando che coloro che hanno autorità “ dovranno rispondere a Dio di come esercitano il loro potere”. Concetto che aveva espresso anche nella Domenica delle Palme (“ Dio non ascolta la preghiera di coloro che fanno guerra”).
La veglia pasquale
Alla Veglia Pasquale di sabato 4 aprile nella basilica di San Pietro – “la madre di tutte le veglie” – durante la messa nella Notte Santa, il Papa ha invitato a “non avere paura di rimuovere le pietre che ci chiudono nei nostri Sepolcri e che sembrano inamovibili: sfiducia, paura, egoismo, rancore, guerra, ingiustizia, chiusura tra popoli e Nazioni”. Frase centrale: ”Gesù è risorto, diamo vita ad un mondo nuovo, di pace e unità”.
La Messa pasquale è stata una preghiera
La messa pasquale è stata una preghiera “per i popoli dilaniati dalla guerra e per coloro che soffrono a causa della povertà”. Tema centrale: la pace nel mondo. Papa Leone è stato chiaro: “Oggi abbiamo bisogno di speranza, ci sia pace nel mondo”. Il Papa ha poi citato Francesco riprendendo nell’omelia della Messa di Pasqua le parole accorate del suo predecessore Francesco.
La benedizione Urbi et Orbi in dieci lingue
Dal balcone centrale della Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo la Messa Pasquale, Papa Leone ha impartito la benedizione Urbi et Orbi davanti a una piazza gremita di fedeli: almeno 50.000 secondo i media vaticani in un sagrato ornato da 65mila bulbi di tulipani, narcisi e giacinti; e 8mila fiori e piante coltivate in Olanda.
Chiaro il suo messaggio: ”La Pasqua è una vittoria: della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, dell’amore sull’odio”. Anche dal balcone ha rinnovato il suo appello: “Chi ha in mano armi le deponga! Chi ha il potere di scatenare guerre scelga la pace! Non una pace perseguita con la forza ma con il dialogo, non con la volontà di dominare l’altro ma di incontrarlo”.
Il Papa ha poi annunciato una veglia per la pace l’11 aprile. Ha detto: ”Invito tutti ad unirsi a me nella veglia di preghiera per la pace che celebreremo qui nella Basilica di San Pietro sabato 11 aprile”. Il Papa ha augurato Buona Pasqua in 10 lingue anche arabo e cinese.
