Hormuz, battaglia navale. Tensione nello stretto, al via l’operazione Usa per liberare i cargo (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Il Golfo si infiamma. Tornano missili e droni su pozzi e petroliere. Pasdaran scatenati: nello stretto di Hormuz, negli Emirati, Oman, Bahrein. Avviso di Trump su Hormuz: ”Liberatelo o torna la guerra”. Il presidente USA ha ribadito che il dialogo con l’Iran prosegue, ma “se toccano le navi, li spazzeremo via dalla faccia della terra”. L’iniziativa del presidente americano volta a attivare la circolazione nello stretto di Hormuz ha riacceso lo scontro in tutto il Golfo.
Tensione altissima dopo l’avvio della missione americana per liberare le navi. Lo scenario è sempre più complicato tra presunti passaggi di cargo e notizie di attacchi. Fioccano le reciproche smentite. Trump intanto ha schierato uomini e mezzi per il “Projet Freedom”, una maxi operazione per ripristinare la libertà di navigazione.
Linea dura del tycoon
I colleghi che stazionano alla Casa Bianca non hanno dubbi, Trump sta perdendo la pazienza. Ha detto: ”Abbiamo più armi di qualità decisamente superiori. Abbiamo le migliori attrezzature, tutto il materiale del mondo, basi in ogni angolo della terra”. Sottinteso: gli Stati Uniti possono usare tutte le risorse a disposizione se dovessero servire. Comunque la situazione rischia di precipitare anche se il rapporto diplomatico tra Washington e Teheran prosegue, pur tra mille difficoltà. Trump ha detto che “l’impegno Usa a Hormuz ha il solo scopo di liberare persone, aziende e Paesi che sono vittime delle circostanze”.
Attacchi incrociati
Washington sostiene di aver intercettato droni, missili e affondati barchini iraniani. Teheran ha negato tutto rivendicando un colpo a una nave americana. In realtà l’unico danno confermato riguarda una nave sudcoreana. Comunque l’alta tensione ha fatto salire l’allerta in tutto il Medio Oriente e Israele è pronto a difesa e attacco. L’Iran continua a lanciare missili da crociera e droni contro gli Emirati, l’Oman e il Bahrein. Per ora il blocco resta.
