Delitto di Garlasco, le agendine di Andrea Sempio: paure, confessioni e frasi inquietanti negli atti dell’inchiesta (foto ANSA) - Blitz quotidiano
Nuovi elementi emergono nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Tra gli atti con cui la Procura di Pavia ha chiuso le indagini figurano infatti le agendine personali di Andrea Sempio, indagato nel caso, sequestrate nel 2025 e ora al centro dell’attenzione investigativa.
Le 152 pagine, che saranno pubblicate integralmente dal settimanale Giallo, contengono pensieri, riflessioni e confessioni private che tracciano il profilo di un uomo attraversato da profonde inquietudini interiori.
Tra le annotazioni più significative compare la frase “le mie paure più grandi: essere rifiutato, perdere il controllo”, considerata una delle più emblematiche per comprendere il contenuto dei quaderni e il quadro psicologico che ne emerge.
I passaggi più inquietanti contenuti nei diari
Secondo quanto riportato dal settimanale, i testi sono manoscritti e alternano una grafia ordinata a tratti quasi indecifrabili. Il contenuto segue uno schema ricorrente: riflessioni sul passato, analisi del presente e proiezioni sul futuro.
Tra le frasi annotate compaiono passaggi forti e inquietanti come “la mia vita ha passato sfighe, sfortune, risate, merda e colpi di culo. Ho un disperato bisogno di approvazione”, ma anche “sognato il carcere”, “sognato me che accoltellavo gente”, “attacchi di panico”, “commesso grossi errori” e “commesso cose brutte”.
Particolarmente discussa anche la nota “fotina di c. Ne rubai di più belle”, insieme ad altri riferimenti che, secondo quanto emerge, descriverebbero uno stato di forte fragilità emotiva e una costante ricerca di approvazione personale.
Il vuoto temporale e il silenzio sul delitto di Chiara Poggi
Uno degli aspetti che ha attirato l’attenzione degli investigatori riguarda l’assenza di qualsiasi riferimento diretto all’omicidio di Chiara Poggi. Le agendine presentano inoltre pagine strappate e un vero e proprio vuoto narrativo nel periodo successivo al liceo e precedente all’inizio dell’attività lavorativa di Sempio in un negozio di telefonia.
Secondo quanto riportato, dai quaderni emergerebbe anche un’ossessione per la vicenda giudiziaria di Alberto Stasi e continui riferimenti ai rapporti con Marco Poggi, con la famiglia Poggi e con l’avvocato Gian Luigi Tizzoni.
Proprio questi elementi, uniti al silenzio sull’omicidio, rappresentano ora uno dei punti centrali dell’analisi investigativa, destinati ad alimentare nuove domande su uno dei casi giudiziari più discussi degli ultimi anni.
