Boom per Spaghetti Festival: oltre 6.000 persone a Testaccio, ora si guarda alla prossima edizione (blitzquotidiano.it)
Più di 6.000 persone hanno attraversato gli spazi della Città dell’Altra Economia per la seconda edizione di Spaghetti Festival, trasformando per tre giorni Testaccio in una vera e propria città nella città. Un luogo dove musica, cultura, comicità, spettacolo e partecipazione hanno convissuto in un’esperienza collettiva capace di unire artisti affermati, nuove generazioni e pubblico in un unico grande racconto.
Con il claim “Il futuro è un’idea da ballare”, il festival ha confermato la propria identità: non soltanto una line up di concerti, ma un progetto culturale che mette in relazione linguaggi, persone e comunità e propone il meglio della nuova creatività italiana in un solo grande evento.
Sul palco si sono alternati Ketama126, Faccianuvola, Maria Antonietta e Colombre, Il Mago del Gelato, Angelica Bove, Asp126 e Ugo Borghetti, Nico Arezzo, Tära e molti altri protagonisti della scena contemporanea, mentre il Future Stage ha dato spazio agli artisti emergenti provenienti dal percorso di Spaghetti Unplugged, selezionati attraverso tutte le tappe del format realizzate nel 2026 tra Roma e Milano, confermando la vocazione di Spaghetti come luogo di scoperta e valorizzazione del nuovo talento. A vincere il Future Stage, grazie alla scelta del pubblico e della direzione artistica, sono stati gli Ejent, band toscana, che grazie al sostegno di SIAE si sono aggiudicati un contributo di 4.000 euro da investire nel proprio progetto artistico, rafforzando una visione condivisa che guarda concretamente al futuro della musica italiana.
Accanto ai concerti, il pubblico ha animato gli spazi dedicati ai talk, alla stand up comedy, ai dj set, al market, alle attività culturali e, come da tradizione, alla spaghettata di mezzanotte, simbolo di un festival che continua a mettere al centro il valore della condivisione.
Grande partecipazione anche per La Festa di Roma, la giornata speciale ad ingresso gratuito realizzata il 29 giugno insieme all’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale in occasione dei Santi Pietro e Paolo. Concerti, podcast dal vivo, attività per bambini, mostre e momenti di incontro hanno aperto il festival all’intera cittadinanza, rafforzandone la dimensione pubblica e inclusiva.
«Vedere oltre seimila persone vivere il festival dall’inizio alla fine è la conferma che oggi c’è un grande bisogno di luoghi dove incontrarsi davvero e che c’è voglia di musica dal vivo, che per noi è la vera forma della musica», commenta Davide Dose, ideatore, fondatore e direttore artistico di Spaghetti Festival e Spaghetti Unplugged. «Spaghetti nasce dalla musica dal basso, ma cresce ogni anno grazie alle persone che lo abitano. Per tre giorni abbiamo costruito una piccola città fatta di concerti, idee, sorrisi, incontri e nuove scoperte. È questa la nostra idea di festival e di Città: uno spazio dove sentirsi parte della stessa comunità che dà spazio con coraggio alle nuove leve artistiche contemporanee».
Con una partecipazione in costante crescita, una line up capace di attraversare generazioni e linguaggi e un format sempre più riconoscibile, Spaghetti Festival conferma il proprio ruolo come uno degli appuntamenti più originali della scena culturale romana, guardando già alla prossima edizione con l’obiettivo di continuare a far incontrare musica, creatività e comunità.
