Maccartismo Maga, Anthony Fauci non parla a chi vuol fargli dire che il Covid fu tutto un complotto (foto Ansa-Blitzquotidiano)
Anthony Fauci, il volto della lotta alla pandemia negli Stati Uniti e uno degli immunologi più celebri al mondo, torna al Senato americano per un’audizione sul Covid.
“Fuga da laboratorio”
I senatori lo metteranno probabilmente sotto torchio sull’ipotesi che il Covid sia originato da una “fuga di laboratorio”, cavalcata da molti cospirazionisti e da diversi repubblicani.

L’audizione, secondo i senatori conservatori, rientra nell’indagine sulle origini del Covid e sulle ricerche rischiose finanziate dai contribuenti. Secondo gli scienziati è solo una “molestia” nei confronti di Fauci.
Durante l’audizione davanti alla Commissione per la sicurezza interna del Senato, presieduta dal repubblicano Rand Paul, convocata per fare luce sulla pandemia del Covid-19, Fauci ha invocato il quinto emendamento.
L’ex direttore dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive si è rifiutato di rispondere alle domande sulle origini del Covid, accusando Paul di nutrire una “ossessione squilibrata nei miei confronti”, prima di avvalersi del diritto costituzionale del quinto emendamento di non autoincriminarsi.
Paul ha ripetutamente detto di ritenere che lo scienziato dovrebbe essere in prigione, segnalandolo al Dipartimento di Giustizia perché sia penalmente perseguito. Lo ha accusato di aver finanziato in Cina la ricerca che ha scatenato la pandemia e di aver poi mentito al Congresso al riguardo: accuse per le quali non esistono prove e che Fauci ha sempre negato.
Nella breve dichiarazione iniziale, nell’ambito dei 5 minuti di tempo affidatigli, Fauci ha fatto notare di aver testimoniato davanti al Congresso più di 200 volte durante i suoi 38 anni a capo dell’Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive, anche nel corso del Covid.
Le minacce di Paul Rand: “Ci saranno ripercussioni”
“In quel periodo, ho dimostrato di credere nel valore del legittimo controllo parlamentare e di rispettarlo. Tuttavia, data l’evidente ossessione del senatore Paul nel chiedere la mia incriminazione, i suoi ripetuti commenti diffamatori nei miei confronti e, di recente, la divulgazione pubblica del mio diario personale non epurato – mossa diretta a mettermi in imbarazzo e a intimidirmi – l’unica conclusione a cui posso giungere è che il motivo per cui mi convoca davanti a questa commissione sia indurmi a dire qualcosa che possa avvalorare le sue ripetute dichiarazioni pubbliche secondo cui dovrei finire, per usare le sue parole, ‘dietro le sbarre'”.
Fauci ha ricevuto la grazia preventiva dall’ex presidente Joe Biden, una misura che lo tutela esclusivamente da procedimenti penali federali per azioni compiute fino alla data della sua emanazione, il 19 gennaio 2025.
Paul ha avvertito Fauci che “ci saranno ripercussioni” per il suo rifiuto di testimoniare. L’avvocato dello scienziato americano, David Schertler, è stato scortato fuori dall’aula dal personale di sicurezza per aver tentato di intervenire a favore di Fauci in merito alle “ripercussioni” ventilate da Paul.
“Un’altra parola e la faccio uscire!” ha esclamato il presidente: Schertler ha parlato e il senatore ne ha ordinato l’allontanamento immediato.
Trump: “Sue idee folli”
Nel frattempo il presidente aveva già emesso la sua condanna. Le idee di Anthony Fauci “erano folli. Io l’ho ereditato ma col passare del tempo mi sono affidato sempre meno a lui. Ha preso troppe decisioni sbagliate, come quella sulle mascherine”, ha scritto Donald Trump sul suo social Truth tornando ad attaccare il famoso immunologo volto della lotta al Covid negli Stati Uniti.
“Fin dall’inizio ho affermato che il virus proveniva dal laboratorio di Wuhan, in Cina. Fauci era fortemente in disaccordo, cercando sempre di proteggere la Cina”, aggiunge Trump, sottolineando di non avergli “permesso di bloccare il Paese”.
