Il postino non bussa più: cassetta facile o niente recapito

Pubblicato il 29 Aprile 2009 16:41 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2009 16:41

Niente posta se la casetta delle lettere non è accessibile. La lettera inviata ai cittadini di Mantova nei giorni scorsi, basata su un decreto ministeriale del 1 ottobre 2008 che fissa norme precise per le cassette postali, ha scatenato molte polemiche e la dura reazione del sindaco Fiorenza Brioni.

L’articolo 21 del testo normativo (pubblicato nella GU n. 242 del 15.10.2008) prevede che le cassette postali “dovranno essere accessibili al portalettere e installate dal destinatario a proprie spese” e la loro collocazione dovrà essere “al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in luogo liberamente accessibile, salvi accordi particolari con l’ufficio postale di distribuzione”. Senza cassetta adeguata, quindi, non resta che andare a ritirare missive, raccomandate e multe all’ufficio postale.

È stato proprio basandosi sul decreto che un responsabile dell’ufficio recapito di Mantova ha spedito, su sua iniziativa personale e senza consultare la direzione centrale, centinaia di lettere ai mantovani. «Le persone a volte valutano le situazioni in modo impulsivo – commenta la direzione generale delle Poste, rispondendo a Blitz – questa persona ha percorso magari una strada sbagliata, ma lo ha fatto in buona fede per garantire il massimo dell’efficienza». «Abbiamo già avvertito il sindaco che non si tratta di un diktat ma di trovare un accordo – continuano – era un problema che andava gestito in modo diverso, ossia civico per civico e non con una lettera diretta a tutti. In Italia ci sono 43 mila portalettere: un lavoro capillare si può sicuramente fare».

Il sindaco Brioni intanto ha chiesto, con una lettera, di incontrare nei prossimi giorni i dirigenti di Poste italiane per chiarire la vicenda.

Giulia De Luca
Scuola Superiore di Giornalismo Luiss Guido Carli