L’Espresso: Calciopoli non è finita! E pubblica nuove intercettazioni. Ma nessuno ne parla

Pubblicato il 1 Aprile 2009 7:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2009 23:16

Il settimanale “L’espresso” ha inserito nuove scioccanti intercettazioni sul proprio sito in seguito all’articolo-inchiesta “Calciopoli c’è ancora”, pubblicato nell’ultimo numero in edicola.

Protagonista assoluto delle nuove intercettazioni è l’attuale designatore arbitrale, Pierluigi Collina che, insieme con l’allora responsabile arbitri del Milan, Meani, voleva organizzare un incontro clandestino (assolutamente vietato dal regolamento) con l’ad del Milan, Adriano Galliani, allora anche presidente di Lega.

«Vederci a casa Galliani? Meglio da un’altra parte – dice Collina a Meani – Sia io che lui siamo ben riconoscibili, non vorrei che qualcuno ci vedesse».

Nelle altre telefonate gli intercettati sono: Moggi, il responsabile comunicazione Figc, Antonello Valentini, l’ex capo dell’Aia, Tullio Lanese, Antonello Capone (giornalista della “Gazzetta dello Sport”) e l’allora vice-presidente Figc, Mazzini, che parla con Bergamo: si parla di partite pilotate, del “killer di Verona” (l’arbitro Dondarini), di “come salvare la Fiorentina”, di squadre che “giocano la partita” e, quindi, di squadre che non la giocano.

Questa è l’ennesima mazzata per gli appassionati di calcio del nostro Paese, nel quale girano sempre gli stessi nomi, come confermato dalle elezioni di Abete quale presidente della Federcalcio, e sempre gli stessi problemi.

Il fatto che sconcerta è che l’articolo e le nuove gravissime intercettazioni pubblicate da “L’espresso” hanno avuto pochissima/nessuna risonanza sulle pagine della stampa sportiva.