Pirati somali/ E’ partita la missione della Nato “Ocean Shield”. La guida il Generale Maurizio Boni

Pubblicato il 17 Agosto 2009 14:07 | Ultimo aggiornamento: 17 Agosto 2009 14:07

Contro la pirateria a largo delle coste somale e del Golfo di Aden si mobilita finalmente la Nato che ha dato il via lunedì all’operazione “Ocean Shield”. A capo del team di pianificazione di Ocean Shield c’è il generale italiano Maurizio Boni, che dal novembre del 2007 riveste l’incarico di capo della divisione piani e politiche militari del comando congiunto di Lisbona (Joint Command Lisbon).

Principale obiettivo della missione è creare presupposti e condizioni affinché le nazioni che si affacciano sui mari interessati dal fenomeno illegale inizino a contrastare realmente le attività di pirateria (capacity building). Inoltre “Ocean Shield” mira a consolidare la messa in opera di efficaci misure legali di contrasto e deterrenza: il problema che finora sembrava insormontabile riguardava la mancanza di profili giuridici certi per cattura, detenzione e giudizio dei pirati.

«Ogni anno più di 33 mila cargo circolano attraverso il Golfo di Aden e la minaccia dei pirati ha provocato un aumento sostanziale dei costi di spedizione e dei premi assicurativi con un impatto considerevole sulle attività del settore a livello mondiale» ha detto il Generale Boni presentando la missione della Nato.

L’Italia partecipa alle operazioni con la Fregata Libeccio.