Clima, studio australiano: feci di balena rimuovono gas serra dall’atmosfera

Pubblicato il 16 Giugno 2010 12:26 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2010 17:00

La lotta per fermare la caccia alle balene trova nuova forza da una ricerca australiana che mette in luce il ruolo vitale delle loro feci nel mitigare il cambiamento climatico, rimuovendo dall’atmosfera grandi quantità di gas serra.

Lo studio dell’università Flinders di Adelaide, pubblicato sulla rivista Proceedings of the Royal Society, Biological Sciences, conclude che invece di aumentare i livelli di anidride carbonica con la respirazione, i grandi cetacei compensano le loro emissioni con le feci, che sono ricche in ferro e stimolano la fotosintesi e quindi la crescita del fitoplancton, che a sua volta cattura la CO2. Lo studio condotto sui capodogli calcola che ogni individuo rilascia circa 50 tonnellate di ferro all’anno.

Con una popolazione stimata di 12 mila unità nell’oceano meridionale, i capodogli assorbono circa 400 mila tonnellate di CO2 ogni anno, il doppio di quello che emettono con la respirazione. Se non venissero sottoposti a caccia, il loro numero potrebbe raggiungere i 120 mila e secondo i calcoli potrebbero rimuovere dall’atmosfera 2 milioni di tonnellate di CO2 l’anno.

“Consumano la loro dieta, principalmente calamari, nelle profondità dell’oceano, e defecano in acque di superficie dove il fitoplancton può prosperare, avendo accesso alla luce del sole”, scrive l’autrice dello studio, la biologa marina Trish Lavery. “Quando il fitoplancton muore, l’anidride carbonica intrappolata affonda nell’oceano”.

Fertilizzando il fitoplancton, inoltre, le balene aumentano anche la produttività primaria nell’oceano, il che contribuisce ad aumentare la popolazione di pesci. “Tutto questo costituisce un motivo molto valido per una messa al bando immediata della caccia alle balene”, conclude.