Meteo, caldo estivo a novembre e i ghiacciai sono a rischio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Novembre 2015 17:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2015 17:37
Meteo, caldo estivo a novembre e i ghiacciai sono a rischio

Meteo, caldo estivo a novembre e i ghiacciai sono a rischio

ROMA – L‘ondata di caldo estivo portata sull’Italia dall’anticiclone africano durerà almeno fino al 20 novembre. I meteorologi italiani spiegano che l’inverno stenta ad arrivare in questo 2015, con l’ondata di caldo anomalo che ha portato temperature superiori ai 20 gradi in tutto il Bel Paese. E intanto i ghiacciai italiani ne soffrono e gli esperti hanno lanciato l’allarme.

Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com, spiega che

“Si registra una fase meteo fortemente anomala sull’Italia con novembre che sta assumendo connotati praticamente estivi. L’anticiclone subtropicale pomperà aria insolitamente calda per giorni su mezza Europa e anche sull’Italia, dove il tempo sarà secco ed eccezionalmente mite per almeno altri 10 giorni”.

Le temperature saranno sopra le medie anche di 8-10 gradi in particolare sulle Alpi, dove sono attese punte di 18-20 gradi persino a 1500 metri, appunto come in piena Estate. Da Nord a Sud, dunque, durante le ore centrali del giorno si potrà stare in maniche corte, con massime anche di oltre 20-21 gradi e punte di 24-25 gradi sulle Isole. L’escursione termica sarà comunque assai marcata tra giorno e notte, perché le minime notturne potranno scendere sotto gli 8-10 gradi.

Attenzione però alla nebbia, avverte l’esperto, ”che potrà tornare fitta su alcune aree del Centronord specie da martedì”. Una situazione di stallo, quella attuale, che secondo i meteorologi potrebbe protrarsi fino almeno a metà mese. A seguire, le grandi perturbazioni dal Nord Europa tenderanno invece a smantellare l’anticiclone per riportare aria d’Autunno anche sull’Italia, con piogge e calo termico. Il Centro Epson meteo avverte inoltre come

”lo zero termico anche nei prossimi giorni si posizionerà dai 3700 metri sulle Alpi orientali ai 4500 metri su quelle occidentali, con conseguente grave sofferenza per i ghiacciai e le nevi perenni”.

Nei prossimi giorni poi, conferma il Centro,

”aumenterà gradualmente anche l’umidità nei bassi strati con conseguenti nebbie e nubi basse che saranno più diffuse tra Liguria, Toscana, Sardegna e zone costiere della Penisola”.

Un clima inusuale che preoccupa gli agricoltori, spiega la Coldiretti:

“Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano con una tendenza al surriscaldamento che si è accentuata negli ultimi anni, ma anche con il moltiplicarsi di eventi estremi”.