Nucleare, Belgio: probabile chiusura delle centrali dal 2015

Pubblicato il 31 ottobre 2011 8:20 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2011 8:23

BRUXELLES – I negoziatori che lavorano alla formazione di un nuovo governo in Belgio si sono accordati oggi sull'uscita del Paese dal nucleare a partire dal 2015, ma senza fissare ancora una data precisa per la chiusura delle prime strutture, hanno affermato questa sera fonti concordanti.

Dopo due giornate intense di discussioni oggi i negoziatori, sotto la guida del futuro primo ministro, il socialista Elio Di Rupo, hanno confermato il principio della chiusura progressiva dei sette reattori belgi, in accordo con una legge del 2003.

''Noi ci siamo trovati d'accordo sul fatto che dobbiamo riferirci alla legge del 2003 – ha dichiarato all'Afp Frederic Cauderlier, portavoce del Movimento riformatore (liberale) – tuttavia e' necessario che il Paese si doti di un piano di approvvigionamento strategico''.

Il nuovo governo elaborera', al massimo entro sei mesi dopo essere entrato in funzione, un piano che permettera' di rimpiazzare le centrali con nuove fonti di energia diversificata. La data per la chiusura effettiva delle prime centrali sara' fissata successivamente, in funzione del calendario sulla realizzazione di opere alternative al nucleare.

Il dibattito sul nucleare si è riaperto in Belgio dopo l'incidente alla centrale giapponese di Fukushima lo scorso marzo. Nel 2003 sotto la spinta dei partiti ecologisti al governo, il Parlamento aveva deciso una tabella di marcia per la chiusura progressiva, tra il 2015 e il 2025, dei sette reattori.

Nel 2009 il governo dell'allora premier Herman Van Rompuy, aveva concluso un accordo con Electrabel (gruppo Gdf Suez) per prolungare di altri dieci anni, i tre reattori piu' vecchi, che avrebbero dovuto chiudere nel 2015. Ma a fine aprile 2010 con la caduta del governo e la seguente crisi politica che ancora perdura in Belgio, hanno impedito al Parlamento di legiferare sull'argomento e l'accordo e' stato abbandonato.