Squali, Australia li uccide. “Troppe aggressioni”. Ambientalisti protestano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 dicembre 2013 8:42 | Ultimo aggiornamento: 31 dicembre 2013 8:42
Australia: campagna anti squalo

Australia: campagna anti squalo

SIDNEY – Il governo vuole catturare e uccidere i grandi squali che se ne stanno troppo vicini alle spiagge più popolare, gli ambientalisti si oppongono. E’ scontro annunciato fra il governo dell’Australia Occidentale, che lancia un’aggressiva campagna per catturare e uccidere i grandi squali al largo di popolari spiagge – con linee di grandi ami ed esche sospese a barili galleggianti – e gli ambientalisti, che minacciano di sabotarla.

Nell’annunciare i dettagli del piano, che dovrà operare da gennaio ad aprile, il premier statale Colin Barnett ha avvertito che gli attivisti pro-squali rischiano multe fino a 20 mila dollari australiani (13.500 euro) se colti a danneggiare il sistema.    Il governo ha invitato espressioni d’interesse da pescatori commerciali per la sistemazione e il monitoraggio delle linee di ami ed esche, situate a circa un chilometro dalla riva. Il loro compito sarà di uccidere ogni squalo catturato che superi i tre metri.

L’annunciata ‘strategia di mitigazione’ ha suscitato le ire di gruppi ambientalistici, alcuni dei quali hanno minacciato di rimuovere le esche dagli ami.    Barnett ha riconosciuto che vi è forte opposizione anche da parte di scienziati all’uccisione di squali, ma ha osservato che

“come governo dobbiamo trovare un equilibrio, e 7 attacchi mortali in tre anni, l’ultimo appena un mese fa, ci dicono che dobbiamo agire. Ed è questo che stiamo facendo”.

Nelle località indicate, presso la città di Perth e nel sudovest dello Stato, frequentate di un gran numero di bagnanti e di surfisti, vi è stato “un numero significativo di avvistamenti”, ha detto.