La Terra lancia un sos. L’Europa dovrà fare i conti con la sfida “verde”: meno gas ed eco-industrie

Pubblicato il 1 Dicembre 2010 12:53 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2010 12:53

La Terra sta male, dicono gli ambientalisti, e qualcuno deve pagare i conti. Dalla conferenza mondiale Onu sul clima di Cancun arriva un avvertimento: se si trovasse un accordo su ”azioni forti” e l’Europa raggiungesse i suoi obiettivi in materia di riduzione delle emissioni, il Vecchio Continente dovra’ comunque fare i conti con l’impatto dei cambiamenti climatici attuali e previsti per il futuro. Per il Mediterraneo si parla di meno oro blu disponibile, un calo del turismo estivo, maggiore rischio di incendi e morti per ondate di calore.

La grande sfida del futuro per l’Ue sarà comunque quella del passaggio ad un’economia ”verde”, che saprà considerare le risorse a disposizione, dall’aria al suolo, dal mare ai fiumi, nelle decisioni relative alla produzione, al consumo e al commercio globale: quindi meno gas e più eco-industrie. ”Sia in Europa – afferma Jacqueline McGlade, direttore dell’Agenzia Ue – sia sull’intero Pianeta, consumiamo piu’ risorse naturali di quanto sia ecologicamente sostenibile”.

Inoltre tra gli ostacoli per l’Europa ci sono anche due fenomeni in aumento: mortalità a causa di colpi di calore e persone colpite da alluvioni: a causa dei mutamenti climatici.

Attualmente ogni anno sono circa 200mila le persone colpite, ma per il 2080 la stima oscilla fra le 250mila e le 450mila persone. In particolare, ad essere interessata e’ l’Europa centrale, incluso il Nord Italia. Altro fenomeno legato ai cambiamenti climatici sara’ l’aumento delle vittime a causa delle ondate di calore. Nel prossimo decennio, potrebbero raggiungere quota 25mila l’anno, mentre per il 2080 la stima è fra i 50mila e i 160mila morti. A soffrire dell’innalzamento delle temperature sarà sopratutto l’area del Mediterraneo:e così in nati nel 2010 saranno in grado, nel 2080, di assistere ad un rialzo di sette gradi d’estate rispetto alla norma, mentre le giornate oltre i 40 gradi raddoppieranno.