Trippa alla romana

Pubblicato il 19 Febbraio 2010 15:28 | Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2010 15:28

Dolce, simpatica, sorridente, di compagnia e niente male, a detta di alcuni persino attraente (quando il reggiseno imbottito le regalava delle rotondità inaspettate).

Gli occhioni da cerbiatto le davano un’aria ingenua ed un po’ spaurita, anche timida: se evitava di aprire bocca.

Le piaceva fare lunghe passeggiate romantiche per il centro della città, persa nei suoi pensieri, nei suoi sogni. Beethoven accompagnava i suoi passi, ma anche i Rolling Stones…

Creatura fragile e delicata: qualcuno pensò che lei non chiedesse altro che avere un uomo che entrasse nel suo mondo…

“Mizzica, – pensò lei dopo avere riattaccato – sono passati solo due giorni da quando siamo usciti insieme e già mi telefona? Che crede questo? Che ho tempo da perdere? Mi avesse raccontato almeno qualcosa d’interessante, di divertente, una barzelletta!” Disse ad alta voce.

Solo: “Ciao”- Pausa.

“Come stai?” – Pausa.

“Che mi dici?”- Pausa.

“Che fai?”- Pausa.

“Stai vedendo la tv?” – Pausa.

“Sei stanca?”- Pausa!

“Mi ha fatto venire la menopausa questa conversazione!”

– “Avrà voglia di vederti, poverino!” Ribatteva l’amica.

– “Ma che poverino! E’ solo un uomo, manco un essere umano!”

– “Ma cosa ti ha detto di tanto terribile?”

– “Mi ha detto: “Ciao principessa, ciao angelo mio”, – capisci?”

– “Che carino!”- Ribatté estasiata l’amica immaginandosi che qualcuno lo avesse detto a lei.

– “Carino! Carino? Questo manco mi conosce e già si permette certe licenze!”- Continuò infuriata.

– “Non ti ha mica detto: “Ciao, cotica buzzicona!”

– “AHHHH!”

-“Che cosa succede?” – Le chiese l’amica allarmata guardandola urlare rivolta al telefono che teneva in mano.

– “Un messaggio!”

– “Che messaggio, chi te lo ha mandato?”

– “Non lo so! Ho un brutto presentimento! Sono sicura che è lui! Mi arrivano le vibrazioni malefiche!!”

– “Leggilo, se anche è lui, cosa ti può avere scritto di male?”

– “Dici così perché non sei tu ad essere uscita con lui!”

– “No, in effetti, ed è stato un peccato che non abbia invitato me. Io non sono certo impossibile come te!”

– “Impossibile io! Ma se si è messo una cravatta che sembrava un pappagallo tropicale!”

– “Dai, leggi, leggi!” – Insistette l’amica.

– “AHHH!!! – Fece lei allontanando il telefono che teneva nella mano sinistra appoggiando il dorso della mano destra sulla fronte, in un gesto disperato – Vade retro, satana!”

– “Satana? Chi, cosa ti hanno scritto?”

– “E’ lui, é lui!”

– “Chi? Satana?”

– “No, quello con cui sono uscita l’altra sera!”

– “Non mi è sembrato che avesse corna sulla fronte…semmai qualche corno dovesse avere, non ti dovrebbe dispiacere!” – Replicò l’amica maliziosa.

– “Ma mi ha scritto: “Buona notte luce dei miei occhi”. Questo qui cosa si legge? Cosa si fuma? Si fuma l’impossibile? Dire a me! A me, luce dei suoi occhi! Si compri una lanterna se ha bisogno di luce, e che non scocci me con queste fandonie!” – Continuava lei, mentre i capelli avevano cominciato ad arricciarlesi senza bisogno di permanente.

– “Ti sei accorta che è un bel ragazzo?”

– “Non l’ho guardato, ma ho visto come guarda me! Mi sembra un cane che vuole le carezze dal padrone! Insopportabile! Insopportabile!”– Ripeteva lei già invasata – “Cosa mi tocca sopportare, cosa mi tocca sopportare!”- Passeggiando su e giù per la stanza, fumando e seminando cenere e mozziconi per terra, dimenticando che i posacenere erano stati inventati da almeno duecento anni, quando alle donne non era ancora permesso fumare e gli uomini si ritiravano in stanze adibite all’uopo.

– “Forse ti piacerebbe che fosse veramente come ti si mostra, e, temendo che sia impossibile una simile dedizione e fedeltà in un uomo, ti togli a priori la possibilità di credergli – Teorizzò l’amica, ormai lanciata in una delle sue elucubrazioni che a lei contorcevano la mente tanto da fare invidia a Houdini – Il solo modo per sapere cosa succede veramente è accettare il suo prossimo invito”- Finì col dirle perentoriamente.

Lei la guardò a bocca aperta: “Come, ti sto dicendo che non sopporto le sue smancerie e tu mi suggerisci di rivederlo? Che razza di consiglio è questo? E’ la teoria di qualche psicologo da rotocalco? Cos’è? Una delle risposte alla “Posta del cuore” di qualche settimanale per donne sciroccate?”

“Cerca di essere più tollerante, – replicò l’amica – magari ti sbagli! Quando un uomo gentile ti si avvicina diventi un mulo recalcitrante! Sei strana!”

– “Non sono io ad essere strana, sono loro che sono uomini!!”