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Salvator Mundi, il Leonardo dei record è un imbroglio? Gli esperti dicono che…

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Salvator Mundi, il Leonardo dei record è un imbroglio? Gli esperti dicono che…

NEW YORK – E’ un imbroglio il “Salvator Mundi” attribuito a Leonardo e venduto all’asta per la cifra record di 450,3 milioni di dollari? Alcuni esperti sostengono che non sia affatto un Da Vinci.

Circa 60 anni fa, una bella collezione di Old Masters, vecchi maestri, fu messa in vendita a Londra dalla casa d’aste Sotheby’s. Le opere provenivano dalla collezione Cook, assemblata dagli antenati di Sir Francis Cook, un baronetto e lui stesso un abile pittore.

Le 136 opere furono battute all’asta per un totale di 64.668 sterline, oggi circa 1,4 milioni. La star era un dipinto dell’artista olandese Caspar Netscher, venduto per l’equivalente odierno di circa 120.000 sterline. Si trattava di un piccolo ritratto di Cristo, chiamato “Salvator Mundi”, un dipinto a olio su una tavola di legno. Il Cristo leva la mano destra per benedire e nella sinistra tiene il globo di cristallo, simbolo del suo potere universale.

Sotheby’s disse che l’autore era Giovanni Antonio Boltraffio, che ha dipinto tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Venduto per 45 sterline, l’equivalente delle odierne 925, a un certo “Kuntz”. Ora, di nuovo battuto all’asta è stato venduto a un acquirente ignoto, via telefono, nella sala di Christie’s a Manhattan in una contesa durata 19 minuti.

Di conseguenza, Salvator Mundi attualmente ha l’onore di essere il dipinto più costoso mai venduto: vale all’incirca la stessa fortuna personale della regina Elisabetta, scrive il Daily Mail. La ragione di questo straordinario prezzo è semplice. Il dipinto non è più del Boltraffio relativamente sconosciuto ma attribuito a Leonardo Da Vinci, il più grande artista di tutti i tempi.

Ma alcuni critici del mondo dell’arte si pongono delle domande: chi l’ha comprato? Come esser certi si tratti di un autentico Leonardo? E la storia del dipinto? E cosa dice la vendita sull’equilibrio del potere nel mercato dell’arte?

Possiamo essere sicuri che il Salvator Mundi non sia stato acquistato da una galleria: pochi, se non nessuno, possono permettersi di spendere quasi mezzo miliardo di dollari per una singola opera. Quindi rimane l’unico Leonardo in mani private, osserva il tabloid britannico.

Probabile che sia andato a un privato, forse un miliardario russo, cinese o arabo che cercava il supremo “gingillo” ornamentale da appendere nel suo superyacht. Carmen Bambach, specialista di arte rinascimentale italiana al Metropolitan Museum of Art di New York, ha scritto nel 2012: “Dopo aver studiato e seguito il quadro durante il suo trattamento conservativo, e averlo visto nel contesto, Leonardo della Galleria Nazionale di Londra 2011, mostra che gran parte del dipinto può essere di Boltraffio, ma con passaggi realizzati dallo stesso Leonardo”.

“Non credo che si tratti di un vero Leonardo”, dice Charles Hope, esperto di pittura rinascimentale. “Penso che sia eccezionalmente noioso, e quando lo vedi accanto a un vero Leonardo, non ne esce bene”.

Nonostante i dubbi, gli esperti di Christie’s sono fermamente convinti che il dipinto sia autentico. Tra questi c’è Martin Kemp, professore emerito di storia dell’arte all’Oxford University che ne difende fortemente l’autenticità. “Ci sono stati alcuni critici che si sono fatti pubblicità e detto “Non può essere un Leonardo” ma quasi tutti i maggiori studiosi del pittore accettano che sia stato dipinto da lui”. “Parla di Leonardo totalmente, c’è la sua straordinaria presenza”.

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