Beppe Grillo contro Boldrini-Grasso: “Imposti da Bersani, Porcellum style”

Pubblicato il 24 Marzo 2013 11:35 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2013 11:38
Beppe Grillo contro Boldrini-Grasso: "Imposti da Bersani, Porcellum style"

Il post sul blog di Beppe Grillo

ROMA – Laura Boldrini e Pietro Grasso, “messi lì dai partiti”, non “votati dagli elettori”: Beppe Grillo sul suo blog attacca i presidenti delle Camere. Secondo Grillo sono stati scelti con “Porcellum style” e dunque sono espressione della partitocrazia, non della società civile, “come scritto dai giornaloni”.

Grillo definisce i due ”la piu’ moderna manifestazione della partitocrazia”. Grillo sostiene che i due presidenti non sono stati ”democraticamente scelti” con votazioni nei loro gruppi, ma nominati da Bersani.

”Laura Boldrini e Piero Grasso – si legge nel post non firmato e dunque attribuibile a Grillo – sono celebrati dai giornaloni e dai partiti come le effigi del cambiamento, il segno del rinnovamento, l’espressione della societa’ civile (dando cosi’ implicitamente per scontato la societa’ civile non sia mai stata rappresentata). In realta’ sono la piu’ moderna manifestazione della partitocrazia. Foglie di fico: brave persone accuratamente selezionate per coprire personaggi che sanno benissimo di essere impresentabili, ma che in questo modo continuano a sopravvivere”.

”Ne’ la Boldrini, ne’ Grasso – si legge ancora – hanno partecipato alle Buffonarie del pdmenoelle, ma sono stati nominati e inseriti nelle liste direttamente dai rispettivi capi Vendola e Bersani. Ne’ la Boldrini ne’ Grasso sono stati democraticamente scelti per il loro attuale ruolo istituzionale attraverso votazione del gruppo parlamentare di appartenenza, come avvenuto per i candidati presidenti del M5S, ma ri-nominati da Bersani. Nella democrazia bersaniana non servono votazioni, basta nominare le ”persone giuste” e farle ratificare dall’assemblea per acclamazione. Porcellum style. ‘L’assemblea ha accolto la proposta con degli applausi all’annuncio dei nomi’. Togliattiane reminiscenze”.