No al milione per Romaeuropa guidata dalla moglie di Causi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Dicembre 2015 11:41 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2015 11:41
No al milione per Romaeuropa guidata dalla moglie di Causi

No al milione per Romaeuropa guidata dalla moglie di Causi

ROMA – Il Movimento 5 Stelle aveva minacciato barricate ostruzionistiche su tutto il pacchetto cultura e sicurezza all’ultimo giorno della Legge di Stabilità: alla fine l’emendamento del Pd a firma Andrea Ferro è stato ritirato. Preparava il finanziamento di un milione di euro l’anno da destinare alla fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. Cosa c’è che non andava?

La circostanza che a guidare la fondazione è la moglie di Marco Causi, ex assessore  al Bilancio della giunta Veltroni, poi riapparso con Ignazio Marino prima del suo default politico (e più noto come Mister Derivati), è apparsa – non solo agli occhi dei grillini – come l’ennesima prova di una gestione dei finanziamenti alla cultura all’insegna del favore agli amici di partito.

E, mentre si vola alto discettando di spending review e razionalizzazione, si razzola in basso alimentando una spesa pubblica che non accenna a diminuire a fronte di tagli alla sanità mascherati da risparmi. Forse, bisogna dar ragione al blog di Grillo quando denuncia “la marchetta del Pd alla cricca romana della cultura”. Viene in mente uno slogan a suo modo rivelatore del Pd per la valorizzazione dell’enogastronomia: “Con la cultura si mangia”.

Una prova? L’esenzione del Maxxi, la fondazione che controlla il museo guidata Giovanna Melandri, a rispettare i limiti di sforamento previsti dalla spending review. A partire dal 2016 potrà sforare fino a 500mila euro.