Genova. Ponte Morandi non esiste più, l’esplosione delle pile 10 e 11 VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2019 11:22 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2019 11:23
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Genova. Ponte Morandi non esiste più, l’esplosione delle pile

GENOVA –  Con un sordo boato, la dinamite e il plastico collocati su piloni e stralli delle pile 10 e 11 dell’ex viadotto Morandioggi venerdì 28 giugno, hanno fatto collassare la struttura.

Forte emozione da parte del sindaco Marco Bucci che con il governatore Giovanni Toti e i ministri dell’Interno Matteo Salvini, dello sviluppo economico Luigi Di Maio e della Difesa Elisabetta Trenta ha assistito all’implosione controllata.

Una leggera brezza di mare ha soffiato nell’area di ponte Morandi ed ha spinto la enorme nuvola di polvere provocata dalla caduta delle pile verso i monti. In pochi minuti la nube si è dissolta dall’area del cantiere e si è dispersa verso le colline della valle Polcevera. Gli idranti hanno però continuato a buttare acqua sulle macerie che sono già visibili.

“Il ponte Morandi da oggi è un ricordo, con l’implosione il cantiere entra nel suo vivo, da domani si vedrà la trave sul primo pilastro del nuovo ponte di cui stiamo gettando le fondamenta”. Queste le prime dichiarazioni del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta video via Fb. “Credo che sia veramente una straordinaria giornata per Genova, ma anche una straordinaria giornata per la Liguria, una straordinaria giornata per l’Italia – afferma -. Abbiamo rispettato tutte le promesse fino all’ultima, abbiamo collaborato tra istituzioni nonostante le diverse sensibilità, c’è stato un lavoro straordinario”.

Fonte: Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev, Ansa