Nasa prova il razzo più potente di sempre: manderà l’uomo sulla Luna nel 2024 VIDEO

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2020 9:24 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2020 9:25
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Nasa prova il razzo più potente di sempre: manderà l’uomo sulla Luna nel 2024

Nel deserto dello Utah la Nasa ha testato lo Space Launch System che è stato definito il razzo più potente di sempre. 

La Nasa testa uno dei motori del razzo che riporterà astronauti americani sulla Luna entro il 2024. Il test, avvenuto nel deserto dello Utah, ha avuto esito positivo.

I progettisti dell’agenzia spaziale americana e della società aerospaziale Northrop Grumman hanno definito lo Space Launch System (Sls) il razzo più potente di sempre.

Per due minuti è stata testata la potenza del cosiddetto booster, uno dei razzi che fornisce la spinta necessaria per staccare il veicolo spaziale dalla rampa di lancio.

Il test, fanno sapere la Nasa e la Northrop Grumman, principale appaltatore del progetto, permetterà agli esperti di valutare le performance del motore.

In particolare si studieranno i nuovi materiali utilizzati per il futuro lanciatore lunare Sls.

La realizzazione del vettore Sls è parte dell’ambizioso programma lunare Artemis.

La prima donna sulla Luna

La Nasa, con l’aiuto di altre agenzie spaziali e di compagnie private, punta con questo razzo a mandare di nuovo sul nostro satellite astronauti americani, tra cui la prima donna.

Si punta anche a realizzare una stazione orbitale intorno alla Luna, Gateway.

La stazione sarà usata come trampolino di lancio verso un traguardo ancora più lontano e ambizioso.

Si tratta del primo sbarco di un essere umano su Marte.

Nasa, a luglio la prova delle tute e della strumentazione

A luglio, la Nasa ha diffuso un video in cui mostra il modo in cui gli astronauti si esercitano per esplorare la Luna.

“Come la Nasa prepara i nostri astronauti Artemis per esplorare la superficie della Luna? – scriveva l’ente spaziale sui suoi canali social dove aveva condiviso un video – Oltre ai veicoli spaziali e alle tute spaziali sicuri, ci stiamo assicurando che abbiano la mobilità, gli strumenti e la formazione geologica necessari per fare scienza” (fonte: Ansa, Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev).