Putin a Conte: “Nessuna remora a comprare titoli di Stato italiani”

di redazione Blitz
Pubblicato il 24 ottobre 2018 23:20 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2018 23:20
Putin a Conte: "Nessuna remora a comprare titoli di Stato italiani"

Putin a Conte: “Nessuna remora a comprare titoli di Stato italiani”

MOSCA – “Nessuna remora a comprare titoli di Stato italiani”. Così il presidente russo Vladimir Putin, in conferenza stampa al Cremlino col premier italiano Giuseppe Conte, ha accolto con calore il suo ospite. Sulla tanto chiacchierata ipotesi di un aiutino russo al debito pubblico italiano lo zar Putin non chiude la porta: “Non c’è nessuna remora politica all’acquisto dei vostri titoli di Stato, l’Italia ha basi economiche molto solide”, ha detto pur sottolineando che la questione non è stata oggetto di discussione nei colloqui privati tra i due.

“Non siamo venuti qui a chiedere alla Russia di comprare i titoli italiani attraverso il suo fondo sovrano”, ha confermato il premier italiano, notando che l’economia italiana è “forte” e che questo “ci viene riconosciuto più all’estero che in patria”. “Se poi – ha rimarcato con un sorriso – il fondo volesse davvero comprarli farebbe un affare”.

Insomma, nessun mistero, nessun intrigo, solo valutazioni di natura “tecnica”. Putin si è detto consapevole del dibattito “intorno al debito italiano” e delle differenze di vedute fra Italia e Commissione Europea riguardo alla manovra. “Su questo aspetto noi non ci intromettiamo ma siamo sicuri che i problemi saranno risolti”. L’Italia d’altra parte resta agli occhi della Russia un partner affidabile e lo zar ha detto chiaro e tondo di aspettarsi che gli investimenti diretti possano crescere.

Gli imprenditori italiani in Russia

Non a caso al termine dei colloqui privati Putin, seduto accanto a Conte, ha ricevuto una delegazione di imprenditori italiani attivi in Russia: Marco Tronchetti Provera (Pirelli), Francesco Starace (Enel), Guido Barilla, Claudio De Eccher (Codest), Philippe Donnet (Generali) e Gianni Armani (Anas), per citarne solo alcuni. Nel corso dell’evento – ospitato tra i marmi e gli ori della sala di Alessandro – è stata trasmessa in videoconferenza l’inaugurazione di uno stabilimento per la produzione di motori elettrici ad alta tensione della società Motori elettrici russi a Celiabinsk (costruito in cooperazione con la società italiana Nidec). Quindi, prima della conferenza stampa congiunta, la cerimonia della firma degli accordi e delle intese (13 in tutto) per un controvalore pari a circa 1,5 miliardi di euro.

Libia, Putin: “Non so se sarò a Palermo”

Un tema, quello della cooperazione bilaterale, che è stato il vero cuore della visita di Stato di Conte, peraltro evidenziato anche nel corso dello scambio di vedute con il premier russo Dmitri Medvedev, poco prima della colazione di lavoro con Putin e durata ben oltre il tempo previsto. Lo zar, che ha aggiornato il suo ospite sull’andamento della crisi siriana, sottolineando come la stabilizzazione di Damasco contribuirà a “ridurre” il problema migratorio in Europa, ha ribadito di apprezzare la posizione italiana sulla Libia e ha promesso il suo sostegno alla conferenza di Palermo, per quanto non abbia confermato (ma nemmeno escluso) la sua presenza. Di sicuro ci sarà una delegazione russa “di alto livello”.

Le sanzioni alla Russia

Conte, dal canto suo, ha voluto ribadire, “in questa occasione solenne”, che le sanzioni alla Russia “non sono un fine ma uno strumento, da superare il prima possibile”. Sulla questione del veto italiano in sede Ue al rinnovo delle misure il premier ha però messo in chiaro che il sostegno all’Europa “non è in discussione” e che l’Italia, piuttosto, ha l’ambizione di “persuadere i partner” e puntare “al dialogo”, consapevole che all’attuazione degli accordi di Minsk per superare la crisi ucraina “non vi è alternativa”. Conte ha poi invitato Putin in Italia quanto prima. “Lei – ha osservato – manca da troppo tempo…”.

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev