Fabio Testi, il suo kolossal finanziato dalla Siria non piace ai sauditi

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Dicembre 2013 8:22 | Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre 2013 8:23
Fabio Testi

Fabio Testi

ROMA – Fabio Testi, protagonista negli anni 70 de “Il giardino dei Finzi Contini” e di tante pellicole in cui interpretava “il bello”, è al centro di una disputa in salsa mediorientale a causa del suo ultimo film. In un kolossal interpreta re Abdulaziz Al Saud, l’uomo che 80 anni fa fondò l’Arabia Saudita, che porta questo nome proprio in ricordo del suo padre fondatore.

Il film in questione è finanziato dal regime siriano di Bashar Al Assad e qui iniziano i dolori per l’attore italiano. Pare infatti che proprio il suo personaggio non sia piaciuto ai sauditi. Per loro la ricostruzione storica di Al Saud non renderebbe giustizia all’originale, anzi.

Arabia Saudita e Siria sono oggi due Stati nemici. E nel film prodotto da Assad Al Saud viene dipinto come un sanguinario, con la passione per le donne (comprese le minorenni) e anche inabile politicamente visto l’appoggio ricevuto dalla Gran Bretagna.

All’anteprima privata a Londra di settembre, Testi ha parlato poco del film. Pare infatti che al regista Nadjart Aznout siano arrivate minacce. Il film probabilmente circolerà poco sugli schermi, ma ha già raggiunto lo scopo del finanziatore: far infuriare i sauditi.