Voli senza bambini? Il 37% dei viaggiatori pagherebbe di più

Pubblicato il 2 agosto 2012 17:31 | Ultimo aggiornamento: 2 agosto 2012 17:34

ROMA – Il bambino dietro di voi spinge con i piedi sul vostro sedile. Il neonato accanto piange. Il dodicenne corre lungo il corridoio senza sosta. I genitori, neanche a dirlo, nemmeno provano a placare i pargoli. Brutta situazione in aereo, soprattutto nelle tratte più lunghe. Ecco perché il 37% dei viaggiatori, più di uno su tre, è disposta a pagare una tariffa più salata pur di averela garanzia di volare su un volo “child free”. Senza bambini.

E’ quello che emerge da un sondaggio inglese del sito TripAdvisor condotto su 2000 persone. “Quando si vola anche su una tratta breve, ogni piccolo disturbo può diventare fastidioso – ha spiegato la portavoce di TripAdvisor, Emma Shaw, al The Independent– ma la nostra inchiesta ha evidenziato come proprio i bambini indisciplinati siano fra le principali cause di irritazione per molti passeggeri”.

Qualche compagnia si è già adeguata. Thomas Cook Airlines due volte a settimana effettua voli senza bambini per Creta e Gran Canaria, la Malaysian Airlines ha creato un’apposita sezione nella Prima Classe dei suoi Boeing 747 per poi estenderla anche all’economica degli A380.

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