Ucraina, bambina di 4 anni rapita in un benzinaio mentre la madre pagava VIDEO

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 1 Settembre 2020 13:20 | Ultimo aggiornamento: 1 Settembre 2020 13:20
Bambina di 4 anni rapita in un benzinaio mentre la madre pagava

Ucraina, bambina di 4 anni rapita in un benzinaio mentre la madre pagava VIDEO

In Ucraina una bambina di 4 anni è stata rapita in una stazione di servizio. Con lei c’erano i genitori che però non si sono accorti di nulla.

Una bambina di 4 anni è stata rapita da un uomo mentre la madre stava pagando all’interno della stazione di servizio di un benzinaio.

E’ accaduto in Ucraina, nella città di Boryspil, a circa 40 chilometri da Kiev.

A mostrare le terribili immagini, è stato il Ministero dell’Interno ucraino, che ha reso pubblico il filmato registrato dalle telecamere della stazione di servizio.

Il video mostra un uomo, vestito con una giacca nera e jeans scuri, che fa entrare la bambina, Elizaveta Kolisnichenko, nel retro di un’auto bianca per poi allontanarsi.

Come riferito da un testimone, c’era anche il padre della bambina, che però si trovava a bordo dell’auto e non si è accorto di quanto stava accadendo.

Infatti la bimba aveva accompagnato la madre nella stazione di servizio. La donna però si è distratta e non ha visto che la figlia si era allontanata.

Dopo che i genitori hanno denunciato il rapimento, la polizia ha mobilitato tutti gli agenti disponibili per rintracciare la piccola e il suo rapitore. 

Bambina salvata dalla Polizia

Poche ore dopo, gli agenti sono riusciti a rintracciare la bambina e l’uomo nei pressi dell’aeroporto di Boryspil.

“Nonostante tutte le difficoltà della ricerca, gli agenti di polizia sono riusciti a trovare il rapitore e a salvare la bambina”, ha comunicato il capo della polizia di Kiev Andrey Nebytov.

L’autore del rapimento era un uomo di 29 anni, residente nella zona. La bambina, illesa, ha così potuto riabbracciare i suoi genitori.

Arrestato, l’uomo ha confessato alla polizia di aver rapito la piccola “con intenti criminali”, secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Interni ucraino. (fonte DAILY MAIL)