Christelle Blétry, l’assassino incastrato dal dna 18 anni dopo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 settembre 2014 20:13 | Ultimo aggiornamento: 12 settembre 2014 20:14
Christelle Blétry, l'assassino incastrato dal dna 18 anni dopo

Christelle Blétry

PARIGI – Si è scoperto diciotto anni dopo, grazie al dna, lassassino di Christelle Blétry, ammazzata a vent’anni il 28 dicembre del 1996 con 123 coltellate a Blanzy, un centinaio di chilometri a nord di Lione.

La sua morte era stata considerata opera di un serial killer. Christelle sembrava una delle vittime “della A6”: quattordici ragazza ammazzate o scomparse lungo quell’autostrada tra il 1989 e il 1999.

La svolta, nel caso di Christelle, è arrivata giovedì 11 settembre, quando l’assassino, un agricoltore di 55 anni con moglie e due figli, è crollato durante l’interrogatorio.

L’uomo era stato identificato perché nel 2004, dopo che era stato arrestato per un’aggressione sessuale con un coltello, il suo profilo era stato inserito nel registro nazionale delle impronte genetiche.

Davanti agli inquirenti l’uomo ha ammesso che quel 28 dicembre di diciotto anni fa, sotto l’effetto di droga, incontrò Christelle a Montceau-les-Mines, la costrinse a salire sulla propria auto e, quando lei aveva tentato di fuggire, l’aveva rincorsa e l’aveva uccisa. 

Adesso si cerca di capire se quell’uomo abbia ucciso anche altre sette donne.