Parigi, decine di migliaia in piazza contro matrimoni e adozioni gay

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2014 12:21 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 18:21
La protesta a Parigi

La protesta a Parigi

FRANCIA, PARIGI – La Francia integralista e conservatrice è scesa numerosa in piazza contro i matrimoni e le adozioni gay, la procreazione assistita per le coppie lesbiche, le ‘madri in affitto’, contro tutto ciò che è diverso dalla famiglia tradizionale. E soprattutto contro Hollande. Decine di migliaia di persone – 80mila secondo la polizia, 500mila secondo gli organizzatori – hanno manifestato a Parigi e 20 mila a Lione (40 mila, secondo gli organizzatori) rispondendo alla convocazione di ‘Manif pour tous’ (“Una manifestazione per tutti”).

Un enorme corteo unito, tra l’altro, dallo slogan “no alla teoria di genere” attribuita al governo che vorrebbe, è l’accusa, negare le differenze di genere e promuovere l’omosessualità attraverso un’educazione sessuale ‘deviante’ promossa nelle scuole. Un serpentone di sei chilometri, quello nella capitale, che ha fotografato la singolare convergenza di cattolici tradizionalisti e musulmani conservatori che hanno detto di condividere valori comuni.

“E’ una mobilitazione notevole”, ha commentato Ludovine de la Rochere, presidente di ‘Manif pour tous’, chiedendo al governo di rispondere alle “questioni sollevate dai manifestanti” che sventolavano bandiere con le immagini di una famiglia tipo: padre, madre e due figli, un maschio e una femmina. E alle quali, si legge su Le Figaro online, ha immediatamente risposto la portavoce del governo Najat Vallaud: “Ci sono persone che non accettano l’uguaglianza donna-uomo, la liberazione delle donne, che sostengono un modello familiare unico. Dobbiamo far prevalere il modello che noi difendiamo”.

Non ci sono stati incidenti, come era accaduto una settimana fa, anche se la polizia ha fermato – e poi rilasciato – alcuni membri di un gruppuscolo di estrema destra che si apprestava a unirsi al corteo (vedi a seguire il primo video ). Il ministro dell’Interno Manuel Valls aveva anticipato che non sarebbe stato tollerato “alcun eccesso” da parte dei manifestanti. Lo stesso Valls aveva denunciato una “fronda” di “antisemiti, razzisti, omofobi… Semplicemente anti-repubblicani”.

Le distanze sembrano incolmabili. “E’ assolutamente importante che teniamo alti nel nostro progetto i valori della famiglia”, ha insistito Herve’ Mariton, dell’Ump, principale partito della destra conservatrice. Mentre il primo segretario del partito socialista, Harlem Desir, ha parlato di “manipolazioni e menzogne sulle quali una frangia reazionaria tenta di montare un’opposizione alla politica del governo, con il sostegno irresponsabile di molti parlamentari del partito di governo UMP.

Il gruppo di estrema destra fermato a Parigi:

 

Il corteo: