Gb. I servizi pubblici vanno su web, ogni cittadino avrà una sua pagina

Pubblicato il 21 Marzo 2010 20:10 | Ultimo aggiornamento: 21 Marzo 2010 20:10

Ogni cittadino britannico avrà tra qualche anno una sua pagina web personalizzata per l’accesso ai servizi pubblici.  Secondo il Times lo annuncerà domani il primo ministro Gordon Brown, grande fan dell’informatizzazione dei servizi, volta a una maggiore efficienza e sostanziali risparmi.

Da questa pagina, ogni cittadino potrà iscrivere i figli a scuola, prenotare appuntamenti dal medico, richiedere assistenza sociale, o un passaporto, oppure pagare le tasse comunali e registrare un’auto alla motorizzazione. Entro tre anni, il sito, che avrà un accesso sicuro, conterrà anche un servizio interattivo stile Facebook che consentirà di chiedere consigli medici, o ‘parlarè con gli insegnanti dei propri figli, tra le altre cose.

La svolta informatica potrebbe portare alla chiusura entro dieci anni dei centri per il collocamento, uffici che si occupano di tasse, targhe automobilistiche, passaporti, assegni di sostegno. Secondo fonti di Downing Street, aziende leader dell’online, come Amazon, potrebbero concorrere all’appalto per la creazione del sistema. Tuttavia, la proposta è già stata criticata da dirigenti sindacali, che prevedono la perdita di migliaia di posti di lavoro nel settore pubblico, ricordando inoltre come il governo negli ultimi anni, abbia perso in decine di occasioni i dati personali di cittadini.

Tra i consulenti di Brown per l’informatizzazione c’è Sir Tim Berners Lee, inventore del World wide web, che spiega: «Non voglio andare in un ufficio del governo per fare una pratica. Tutto dovrebbe essere online. Ciò fa risparmiare tempo alla gente e fa risparmiare soldi al governo: utilizzare il supporto cartaceo costa infinitamente di più che processare qualcosa elettronicamente. Si arriverà al punto in cui gli uffici non saranno più necessari».