Gb, gli 007 l’avevano detto: “Gli attentati ci saranno. E’ solo una questione di tempo”

Pubblicato il 17 Settembre 2010 13:41 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2010 17:02

Mentre veniva sventato l’attentato a papa Benedetto XVI, il direttore dell’MI5, Jonathan Evans lanciava l’allarme: ”è solo una questione di tempo”, diceva, prima che ci siano altri attacchi terroristici in Gran Bretagna. E non si pensi a stranieri o immigrati. Evans a riguardoo è stato chiaro: gli attentati potrebbero avvenire proprio per mano di cittadini britannici che, espatriati in Somalia, si sono addestrati al combattimento al fianco di estremisti islamici.

Mai come ora i servizi segreti britannici si trovano a dover contrastare minacce terroristiche che provengono da troppi fronti. Continuamente si scoprono nuovi piani di attacco contro il Regno Unito da parte di Al Qaida e di altri gruppi terroristici, in particolare in Somalia, Pakistan e Yemen. Minacce che in Somalia – un Paese che ha, secondo Evans, ”molte delle caratteristiche che hanno reso l’Afghanistan così pericoloso” – si concretizzano nei campi di addestramento jihadisti che raccolgono terroristi provenienti da tutto il mondo.

Nello Yemen poi gli aspiranti attentatori si rafforzano con gli ‘insegnamenti’ del predicatore Anwar Al-Awlaqi che ha ispirato tra gli altri Umar Faruk Abdulmutallab, l’attentatore con l’esplosivo nelle mutande che tentò di far saltare in aria il volo Delta Amsterdam-Detroit il giorno di Natale dell’anno scorso.