Gran Bretagna, faida tra i gemelli miliardari Barclay, tra spionaggio e violazione della privacy

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Maggio 2020 14:38 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2020 14:38
Gran Bretagna, faida tra i gemelli miliardari Barclay, tra spionaggio e violazione della privacy

Gran Bretagna, faida tra i gemelli miliardari Barclay, tra spionaggio e violazione della privacy (Foto Ansa)

LONDRA  –  Faida interna nella famiglia britannica Barclay: lo scontro vede contrapposti i due miliardari britannici e gemelli 85enni sir David e sir Frederick Barclay.

In una vicenda a metà tra il dramma shakespeariano e una soap opera alla Dynasty è stato reso pubblico il video che potrebbe incastrare i figli di sir David, accusati di essersi coalizzati per spiare lo zio sir Frederick nelle trattative riguardanti la mega-vendita dell’hotel di lusso Ritz a Londra, che la famiglia di recente ha ceduto a un investitore del Qatar ad un prezzo sconosciuto.

Nel filmato, registrato da telecamere a circuito chiuso in una veranda dell’albergo utilizzata da Frederick per i suoi incontri di lavoro, si vede il nipote Alistair Barclay che piazza una cimice con la quale sarebbero state ascoltate circa mille ore di conversazioni, fra le quali cruciali trattative societarie.

Si tratta della prova principale nell’azione legale per violazione della privacy che Frederick ha intentato all’Alta corte di Londra insieme alla figlia unica Amanda contro l’altro ramo della famiglia, rappresentato per l’appunto dai figli di David, Alistair, Howard, Aidan e il figlio di quest’ultimo, Andrew.

Vengono accusati, fra l’altro, di aver condotto “spionaggio commerciale su vasta scala”.

La causa arriva in un momento piuttosto difficile per l’impero creato dai Barclay, che è stato via via suddiviso in trust di cui sono beneficiari gli agguerriti eredi.

Lo scorso ottobre si è parlato anche della cessione di un altro gioiello della fortuna di famiglia, il Daily Telegraph, quotidiano conservatore. 

Negli ultimi anni, i Barclay hanno dovuto pompare nuovi capitali per quasi 500 milioni di sterline nelle loro attività che spaziano dall’editoria, al trasporto marittimo, al retail, alle vendite online. (Fonte: Ansa)