Isis, Francia: rischio armi chimiche e batteriologiche

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Novembre 2015 10:55 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2015 11:11
Isis, Francia: rischio armi chimiche e batteriologiche

Isis, Francia: rischio armi chimiche e batteriologiche

PARIGI – “L’immaginazione macabra” dei mandanti del terrorismo islamico “non ha limiti”, e “oggi non possiamo escludere niente”, ci può anche “essere il rischio di armi chimiche e biologiche“. Lo ha detto il premier francese Manuel Valls davanti all’Assemblea nazionale. Non c’è solo il rischio di attentati clamorosi con kamikaze ed esplosioni, quindi. Il premier francese avverte che il rischio può arrivare da strumenti più subdoli, come polveri letali.

“Siamo in guerra, non una guerra di quelle a cui la storia ci ha abituato – ha detto Valls – Questa nuova guerra resta una guerra pianificata condotta da un esercito criminale, quello che è nuovo sono i modi di operare, di colpire, di uccidere, che evolvono senza sosta”.

L’immaginazione macabra di chi dà gli ordini è senza limite: fucili d’assalto, decapitazioni, bombe umane, armi bianche”, ha aggiunto, specificando che “oggi non bisogna escludere niente, e lo dico con tutte le precauzioni che si impongono ma lo sappiamo e lo abbiamo in mente, può esserci anche il rischio di armi chimiche e batteriologiche”.

E il rischio, lo sappiamo, non riguarda la sola Francia. L’allarme attentati è alto anche in Italia in seguito ad una segnalazione Fbi che indica come possibili obiettivi San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala a Milano. Il Federal Bureau Investigation ha rilanciato ai servizi italiani una informativa a sua volta ricevuta dalla Dea, l’agenzia antidroga federale statunitense. L’Fbi ha segnalato alle autorità italiane 5 nominativi sospetti su cui svolgere approfondimenti investigativi. Si tratterebbe, secondo quanto si apprende, di nomi arabi sui quali però, al momento, non ci sarebbero riscontri.

Allarmano ovviamente anche gli ultimi proclami Isis, lanciati dal magazine del Califfato, Dabiq: “Chiediamo ad Allah di sostenere i mujaheddin contro gli agenti dei leader dell’idolatria e i crociati finché la bandiera del Califfato non sarà issata su Istanbul e la Città del Vaticano“.

Le forze speciali belghe stanno conducendo sei raid a Molenbeek e in altre aree di Bruxelles. Le azioni puntano a scovare persone vicine a Bilal Hadfi, uno dei kamikaze nei pressi dello Stade de France, di venerdì.