Simona Carpignano è morta nel crollo di Marsiglia, il papà conferma

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 novembre 2018 8:58 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 8:58
Simona Carpignano è morta nel crollo di Marsiglia, il papà conferma

Simona Carpignano è morta nel crollo di Marsiglia, il papà conferma

ROMA –  E’ morta Simona Carpignano, la trentenne tarantina poliglotta e pluridiplomata, travolta dal crollo della palazzina in cui abitava a Marsiglia. A confermarlo all’Ansa è stato il papà: “Purtroppo la notizia è vera”, ha detto. “Mi scusi la brevità – aggiunge – ma devo comunicare direttamente a coloro che erano vicini a Simona ed ora lo sono con noi”. Dopo tre giorni di angoscia, a spegnere per primo le speranze era stato il gruppo Italiani a Marsiglia su Facebook: “E’ stato trovato il corpo di Simona – hanno scritto gli amici – L’hanno vista purtroppo”. Poi è arrivata la triste conferma del padre.

Finora sono sei le vittime accertate, mentre potrebbero esserci ancora due dispersi sotto le macerie. Poco prima, in conferenza stampa, il procuratore Xavier Tarabeux, aveva annunciato l’identificazione di tre delle vittime rinvenute finora dai soccorritori: due donne e un uomo, tutti residenti nel palazzo. Ma il magistrato ha evitato di fornire le loro identità “per doveroso rispetto alle famiglie”, incluso i genitori di Simona, giunti già da due giorni a Marsiglia.

Intanto, secondo il sito internet di La Provence, le ricerche di altre eventuali persone travolte è stato sospeso fino a nuovo ordine per tutelare l’incolumità degli oltre cento soccorritori impegnati sul terreno, a fronte del rischio di crolli di altri due edifici al numero 61 e 69 di Rue d’Aubagne. Come ha spiegato il procuratore, quegli edifici di vecchia fattura sono “appoggiati” l’uno sull’altro. Tarabeux ha tuttavia spiegato che le cause del disastro “non sono ancora accertate”, vista la “complessità della situazione”.

“Gli inquirenti – ha precisato – hanno raccolto testimonianze secondo cui l’edificio al numero 65, l’unico in cui risiedevano le vittime, “si era mosso prima del crollo”. La notte prima della tragedia un residente chiamò addirittura i pompieri per “segnalare l’ingrandirsi di una crepa nel suo appartamento”. Purtroppo l’uomo ricontattò i vigili del fuoco una seconda volta per annullare il loro intervento, a suo avviso “non necessario”.

Intanto nel quartiere marsigliese di Noailles, dove viveva Simona, esplode la rabbia dei residenti per quanto accaduto. Una cinquantina di persone si sono riunite nei pressi della zona off-limits presidiata dalla polizia per denunciare la politica degli alloggi, chiedere più trasparenza e ricordare le vittime. Nel 2015, l’Ispettore generale, Christian Nicol, pubblicava un rapporto al vetriolo sulle condizioni in cui versa il parco immobiliare di quella che è la seconda città di Francia. Ieri, il ministro dell’Interno, Christophe Castaner, ha chiesto l’avvio di una diagnosi urgente “edificio per edificio”. Ma per Simona e le altre vittime è già troppo tardi.