Ucraina, guerra a Slaviansk e Odessa: elicotteri abbattuti, morti, feriti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2014 19:01 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2014 19:01
Ucraina, guerra a Slaviansk e Odessa: elicotteri abbattuti, morti, feriti

Ucraina, guerra a Slaviansk e Odessa: elicotteri abbattuti, morti, feriti

KIEV – Elicotteri abbattuti, morti in strada. Se ancora non è guerra civile la ricorda davvero da vicino. L’Ucraina va al contrattacco nelle regioni dell’est contro i filorussi. L’obiettivo è riprendere il controllo della città di Slaviansk. Per il governo di Kiev è una operazione “anti terrorismo”. Per Mosca è una “spedizione punitiva” che “distrugge le ultime speranze per l’attuazione degli accordi di Ginevra”.

La cronaca invece racconta di scontri a colpi di pietra e di bastone. Uno dei punti più critici è la città di Odessa dove un gruppo ha attaccato una manifestazione per l’unità nazionale. A sfilare erano in 1500.  La polizia è intervenuta per separare i due campi: troppo tardi. Il bilancio, provvisorio, è di un morto e almeno una ventina di feriti.

Non va meglio, anzi,  a Slaviansk dove in mattinata due elicotteri sono stati abbattuti (video) e dove è imprecisato il numero delle vittime. Il presidente ucraino ad interim, Oleksandr Turcinov, ha annunciato che le forze filorusse a Slaviansk hanno “subito perdite considerevoli, con molti molti e feriti”, senza tuttavia precisarne il numero. L’autoproclamato sindaco di Sloviansk, Viaceslav Ponomariov, aveva riferito in precedenza di cinque morti tra i ranghi filorussi.

Intanto la diplomazia continua a riunirsi. Nel pomeriggio di venerdì al Palazzo di Vetro è iniziata  la riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sugli sviluppi della situazione in Ucraina. A richiedere l’incontro è stata la Russia. Ma il clima resta tesissimo. Angela Merkel attacca: “Se la situazione in Ucraina non si stabilizza nuove sanzioni contro la Russia saranno inevitabili”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Barack Obama secondo cui l’obiettivo delle sanzioni “non è punire Mosca, ma spingere la Russia a scegliere la giusta strada, quella della risoluzione della crisi in Ucraina attraverso la via diplomatica”.

Gli scontri a Odessa: