Ucraina, non si fermano gli incendi vicino a Chernobyl: lambita la ex centrale nucleare

di Maria Elena Perrero
Pubblicato il 14 Aprile 2020 10:35 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2020 10:35
Ucraina, non si fermano gli incendi vicino a Chernobyl: lambita la ex centrale nucleare

Ucraina, non si fermano gli incendi vicino a Chernobyl: lambita la ex centrale nucleare (Foto Ansa)

MILANO  –  Gli incendi che stanno mandando in fiamme i boschi di Chernobyl, in Ucraina, non si fermano, e le fiamme minacciano sempre più da vicino la vecchia centrale nucleare dell’incidente dell’aprile del 1986. 

A lanciare l’allarme, ripreso dalla Bbc, è il tour operator Yaroslav Emelianenko, secondo il quale i roghi avrebbero già raggiunto la città abbandonata di Pripyat, nelle immediate vicinanze dell’impianto in disuso.

Secondo Greenpeace, gli incendi sarebbero assai più consistenti di quanto le autorità dicano. La Ong ha fatto sapere che l’incendio più ampio ha coperto 34mila ettari di boschi, mentre un secondo fronte del fuoco avrebbe mandato in fumo 12mila ettari ad appena un chilometro dalla centrale. 

Emelianenko ha anche sottolineato che se il rogo dovesse raggiungere Pripyat causerebbe un disastro economico per la zona. Nel 2018 oltre 70mila persone hanno visitato la città fantasma, e l’anno scorso anche di più, in seguito al successo della mini-serie HBO sull’incidente nucleare del 1986. 

I primi roghi nell’area sono divampati ai primi di aprile. Secondo la polizia ad appiccarli sarebbe stato un uomo, che ha dato fuoco all’erba secca nella cosiddetta zona di esclusione. Da allora le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alla ex centrale. 

Sul posto sono intervenuti oltre 300 vigili del fuoco e se elicotteri ed aerei per tentare di spegnere le fiamme. Ad oggi, però, gli incendi sono ancora più che mai accesi. (Fonte: Bbc)