Volkswagen: class action azionisti da 40mld perché titolo…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Ottobre 2015 9:33 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2015 9:33
Volkswagen: class action azionisti da 40mld perché titolo...

Volkswagen: class action azionisti da 40mld perché titolo… (foto Ansa)

WOLFSBURG – Ancora guai per la Volkswagen: i grandi azionisti della casa tedesca sono intenzionati a fare causa, chiedendo 40 miliardi di euro, alla casa automobilistica per lo scandalo dei motori diesel che ha coinvolto il marchio. Lo riporta il Sunday Telegraph citando Quinn Emanuel, il legale famoso per le sue vittorie in importanti class action, chiamato a seguire il caso. La causa è dovuta al crollo del titolo Volkswagen dopo che lo scandalo sulle emissioni truccate è venuto alla luce.

Secondo quanto riferisce il Sunday Telegraph l’avvocato Quinn Emanuel, che ha al suo attivo vittorie in “class action” per 50 miliardi di dollari e ha ha tra i suoi clienti colossi del calibro di Google, Sony e la Fifa, è stato ingaggiato dal gruppo Bentham (specializzato nel finanziare i costi delle grandi e lunghe vertenze legali) per preparare una causa a favore degli azionisti di Volkswagen che hanno visto volatilizzarsi 25 miliardi di euro per il crollo del titolo del colosso automobilistico. E le cose peggioreranno per le multe inflitte dai vari governi e per i costi di richiamo e modifica dei motori degli 11 milioni di vetture con l’ormai famigerato motore diesel AE189. In sintesi, il titolo potrà ancora scendere.

L’avvocato Quinn e il gruppo Bentham stanno contattando i grandi investitori di Volkswagen, inclusi i fondi sovrani di Qatar (che conmtrolla il 17% delle azioni) e Norvegia (il 2%), per chiedere loro di unirsi nella causa. Vertenza che sarà avviata, spera l’avvocato al più tardi a febbraio 2016, in Germania in base alla legge sul commercio dei titoli azionari. Quinn ritiene che il fatto che Volkswagen abbia tenuto segreto a tutto il mondo, ma in particolare ai suoi azionisti (gente che ha investito il proprio denaro nella società), l’uso di strumenti e software per alterare i test dei motori diesel, costituisca una gravissima colpa da parte del management. Danno che inizia dal 2009, ossia da quando Volkswagen ha iniziato a ‘truccare’ i suoi motori diesel.