Alessandro Neri, sequestrate due auto in casa del nonno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 marzo 2018 18:04 | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2018 20:33
alessandro neri pescara

Alessandro Neri, sequestrata un’auto in casa del nonno del giovane ucciso

ROMA – Si concentrano in ambito famigliare le indagini sulla morte di Alessandro Neri, il 29enne ucciso a Pescara con due colpi di pistola. Nel pomeriggio di oggi, 14 marzo, i carabinieri hanno sequestrato due automobili custodite nella villa del nonno materno e frequentata anche da un cugino della vittima che attualmente si trova all’estero. Si tratta di un’Audi e di una Mercedes, entrambe intestate all’azienda vitivinicola della famiglia Lamaletto – quella della madre del ragazzo – ‘Il Feuduccio’, che ha sede ad Orsogna (Chieti).

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Le auto verranno sottoposte ad accertamenti tecnici. Non è da escludere, a quanto si apprende, un nuovo intervento dei Carabinieri del Ris di Roma per analizzarle. Obiettivo degli accertamenti è da un lato capire chi abbia utilizzato le due auto negli ultimi giorni, dall’altro ottenere eventuali riscontri alle informazioni acquisite fino ad ora nell’ambito delle indagini.

I Ris di Roma ieri hanno analizzato l’auto di Alessandro, una Fiat 500 di colore rosso trovata parcheggiata mercoledì scorso nel centro di Pescara, a circa 6 chilometri dal luogo del ritrovamento del corpo, il fosso Vallelunga, in zona San Silvestro.

Gli esperti del Ris hanno lavorato per cercare impronte e tracce biologiche. Il materiale repertato è ora al vaglio degli investigatori, per capire se possa fornire un contributo alle indagini. L’obiettivo è quello di ricostruire, anche grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza, quanto accaduto tra il momento in cui il giovane è uscito di casa, lunedì scorso, e quello del ritrovamento dell’automobile. Si indaga senza escludere nessuna pista, comprese le frequentazioni del giovane e sulla sua rete di contatti.

I carabinieri, che hanno già ascoltato più volte i genitori della vittima, continuano a sentire – in alcuni casi anche più di una volta – amici e conoscenti del ragazzo. Ma da martedì anche il Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle, come scritto dal Corriere della Sera, è al lavoro con il compito di ricostruire la storia patrimoniale della famiglia. Gli accertamenti vanno avanti finalizzati anche a valutare i movimenti economici del ragazzo, per capire se possano emergere elementi utili alle indagini.