Tangenti Algeria, Paolo Scaroni ed Eni assolti. Saipem condannata

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 settembre 2018 18:41 | Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2018 18:52
Eni e Scaroni assolti per tangenti Algeria, condannata Saipem

Tangenti Algeria, Paolo Scaroni ed Eni assolti. Saipem condannata

MILANO – Paolo Scaroni ed Eni sono stati assolti dall’accusa di maxi tangenti pagate all’ex ministro dell’Energia dell’Algeria per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi. I giudici del tribunale di Milano hanno invece condannato gli ex vertici di Saipem Pietro Tali, Pietro Varone e Alessandro Bernini.

Secondo l’accusa, una maxi tangente da 197 milioni di euro era stata pagata all’allora ministro algerino nel periodo tra il 2007 e il 2009 per l’acquisizione di sette contratti d’appalto in Algeria dal valore complessivo di 8 miliardi di euro. Accuse per cui il Tribunale di Milano ha assolto l’Eni, l’ex ad e attuale presidente del Milan Scaroni e il manager Antonio Vella.

I giudici hanno invece condannato a pene dai 5 anni 5 mesi ai 4 anni e 1 mese gli altri imputati: tre ex dirigenti di Saipem Pietro Varone, Alessandro Bernini e Pietro Tali, e la partecipata di Eni (400 mila euro di multa), il presunto mediatore Farid Bedjaoui, Samyr Ouraied e Omar Habour. Inoltre è stata disposta la confisca dei 197 milioni, prezzo della corruzione.

Scaroni ha commentato: “Sono felice della decisione del Tribunale di Milano. Devo dire che sono sempre stato sereno e ho sempre avuto fiducia nel lavoro dei giudici. Del resto questa sentenza si pone in continuità con quella di non luogo a procedere del gup che già mi aveva assolto sulla stessa vicenda”.