Alika, l’ambulante ucciso a colpi di stampella: i passanti guardano e filmano ma nessuno interviene

di Alessandro Avico
Pubblicato il 30 Luglio 2022 - 15:21 OLTRE 6 MESI FA
Alika, l'ambulante ucciso a colpi di stampella: i passanti guardano e filmano ma nessuno interviene

Alika, l’ambulante ucciso a colpi di stampella: i passanti guardano e filmano ma nessuno interviene FOTO ANSA

Alika, aggredito e ucciso a colpi di stampella, la sua, in pieno centro a Civitanova Marche (Macerata), lungo corso Umberto I. La vittima si chiamava Alika Ogorchukwu, nigeriano, aveva 39 anni e abitava con la sua famiglia (moglie e un bambino) a San Severino Marche. Era un venditore ambulante di fazzoletti e piccoli accessori che vendeva per strada, all’uscita dei negozi, qualche volta chiedeva una moneta. Una presenza nota e, soprattutto, una persona tranquilla, dice chi lo conosceva. Un uomo, tra l’altro, claudicante, perché l’anno scorso era stato investito mentre era in bici e quindi si aiutava con una stampella.

L’elemosina e la morte di Alika

Ha chiesto l’elemosina ad una donna suscitando l’ira del fidanzato, un operaio di 32 anni, salernitano ma domiciliato a Civitanova Marche. Arrestato poi dalla polizia del Commissariato di Civitanova per omicidio volontario e rapina. Dopo il pestaggio gli ha anche rubato il cellulare. L’aggressore, che ha piccoli precedenti penali, gli si è scagliato contro e lo ha colpito con la stampella, più e più volte, alla testa e in tutto il corpo. Non si è fermato neanche quando Alika era già caduto a terra ed era rimasto immobile. Gli si è seduto sopra, tenendogli la testa schiacciata per terra.

Passanti guardano ma nessuno interviene

All’episodio hanno assistito diversi testimoni, dato che corso Umberto è la strada principale del centro. “Così lo uccidi” gli ha gridato qualcuno. Le immagini terribili del pestaggio sono state riprese in maniera inequivocabile dalle telecamere di sicurezza e anche da qualche passante. L’aggressore intanto si era allontanato, ma è stato rintracciato poco lontano. Disperata la moglie di Alika, arrivata sul posto alle 18, accompagnata da alcune connazionali.