Avezzano (L’Aquila): chiama un bimbo “scioccarellino”. Condannata

Pubblicato il 24 Ottobre 2011 15:29 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2011 15:36

ROMA, 24 OTT – La parola 'scioccarellino', puo' sembrare innocua ma, se pronunciata da un adulto nei confronti di un bambino, per di piu' davanti ai suoi coetanei, allora risulta offensiva e suscettibile anche di condanna per ingiuria. E' accaduto a una signora abruzzese, condannata, sia dal giudice di pace che dal tribunale di Avezzano (Aquila) a 600 euro di multa e al risarcimento dei danni per avere ''offeso il decoro'' di un bambino chiamandolo appunto 'scioccarellino'. La sentenza, infatti, e' stata confermata anche dalla Corte di Cassazione.

Nel ricorso ai Supremi Giudici la signora aveva invano sostenuto che apostrofando cosi' il ragazzino non aveva avuto alcuna attenzione di ingiuriarlo ''altrimenti avrebbe utilizzato termini piu' offensivi e avrebbe scelto il momento in cui la vittima era sola'', d'altronde secondo la signora la stessa parola 'scioccarellino' era ''inidonea a ledere l'onore e il decoro di chicchessia''.

Non cosi' per la V/a seziona penale della Cassazione, secondo la quale ''la potenzialita' offensiva di una determinata espressione non puo' essere valutata in astratto, ma deve essere contestualizzata e apprezzata in concreto, in relazione alle modalita' del fatto e a tutte le circostanze che lo caratterizzano''. Per questo, secondo la sentenza numero 38297 anche se ''l'epiteto in questione appare astrattamente di debole portata offensiva, deve pero' rilevarsi come nel contesto dei fatti esso fu idoneo a manifestare un disprezzo lesivo del decoro della persona, tanto piu' in quanto diretto verso un minore di eta' e in presenza dei suoi coetanei''.