Benzinaio ucciso: dopo l’aggressione l’omicida va al bar

Pubblicato il 19 Novembre 2011 20:11 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2011 21:14

VICENZA – Questa volta effettivamente l’assassino era ”l’uomo della porta accanto”. C’era poco da scavare nel terribile omicidio del benzinaio di Thiene, Francesco Zoppello. La vicenda e’ uscita nella sua banale, insensata ferocia quasi subito. Roberto Zuccollo, 41enne con precedenti per droga e doping, era effettivamente ”l’assassino” della porta accanto, come avevano sospettato subito i Carabinieri, che hanno risolto il caso in 5 ore.

Un passato da istruttore di palestra, appassionato di culturismo, un presente da disoccupato, Zuccollo puntava solo a raggranellare qualche soldo con una rapina nel distributore di benzina vicino a casa sua. L’uomo vive a Thiene, da solo,in una casa distante circa un chilometro dal luogo del delitto.

Quando i Carabinieri di Vicenza e Thiene sono andati a prenderlo verso le le 22 di ieri, dopo averlo individuato nelle immagini della telecamera di sicurezza dell’impianto ”Esso”, stava andando a letto. Come non fosse successo niente.

Dopo aver sferrato tre coltellate a Zoppello nel tentativo di rapinare l’incasso, era tornato a casa, aveva messo gli abiti sporchi di sangue in lavatrice ed era sceso al bar per un panino e una birra.

Mentre consumava la cena, la moglie di Zoppello, madre di due bambini, urlava disperata davanti al cadavere del marito. ”Non ci ho visto piu”’: sono state le parole con cui Zuccollo ha spiegato la folle reazione che l’aveva portato ad accoltellare il 49enne di Zane’ (Vicenza). Nella cassa del distributore c’erano 1775 euro, che il malvivente non ha portato via.

Ora l’uomo, che ha confessato le proprie responsabilita’ anche nell’interrogatorio davanti al Pm Antonella Toniolo, e’ in carcere a Vicenza, accusato di omicidio volontario. L’Ascom Confcommercio di Vicenza ha aperto intanto una sottoscrizione per aiutare economicamente la famiglia del benzinaio ucciso.

Parole di fuoco sono state usate dall’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, vicentina: ”serve una risposta con la massima intransigenza e durezza, senza alcuna pieta”’. ”L’autore di questo omicidio – ha proseguito – deve marcire in galera per tutta la sua vita, senza attenuanti o sconti”.

Sostanzialmente sulla stessa linea il governatore del Veneto Luca Zaia: ”grazie al lavoro dei Carabinieri il colpevole e’ stato preso immediatamente e adesso mi auguro venga messo in galera e si gettino le chiavi”.