Bergamo, festa della patata: quella di Pradella ha 200 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Ottobre 2014 11:51 | Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre 2014 11:51
Bergamo, festa della patata: quella di Pradella ha 200 anni

Bergamo, festa della patata: quella di Pradella ha 200 anni

BERGAMO – La particolare varietà di patata di Pradella è stata coltivata la prima volta 200 anni fa, nel 1814: per questo, a ottobre, a Schipario e a Pradella, provincia di Bergamo, c’è stata la festa della patata.

“Una ricorrenza che abbiamo scoperto un po’ per caso – spiega all’Eco di bergamo la professoressa Cristina Grassi – sfogliando un libro del 1927. Nel testo “La Madre Giovanna Francesca Grassi, cofondatrice e seconda superiora generale dell’Istituto delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù” è scritto chiaramente: la patata a Pradella è arrivata nel 1814, portata dal dottor Giovanbattista Grassi, che la coltivò per primo. Nell’anno seguente poi, Grassi fu in grado non solo di somministrarne alcune a quelli del paese, ma di spedirne anche a Borno e Clusone. Intrapresa con entusiasmo quella coltivazione, nel 1816 poi fece in modo di estenderla a tutta la Valle di Scalve”.

La patata, d’altra parte, è un’acquisizione relativamente recente in Europa, arrivata dal Sud America solo dopo la scoperta dell’America. Lo spiega il sito Coltura e Cultura.

Dall’America meridionale la patata arriva in Europa soltanto alcuni decenni dopo la sua scoperta, e con ogni probabilità solo dopo aver raggiunto un porto dell’Atlantico via terra o via fiume. Al ri-guardo si ipotizza che le patate dei campi della Colombia, attorno a Bogotá, attraverso il fiume Magdalena, giungessero al porto di Cartagena e da qui continuassero il loro viaggio verso l’Europa, dove inizialmente approdarono in Spagna, a Siviglia, tra il 1560 e il 1564, per poi passare nel Portogallo (1575 circa), e quindi a Madrid alla fine del secolo.

In Italia, importata dalla Spagna, la patata arriva nel 1564-1565 ed è presente negli orti botanici di Padova e di Verona, rispetti-vamente nel 1591 e nel 1608. Nel 1565 Filippo II di Spagna invia al papa un certo quantitativo di patate, che vengono scambiate per tartufi e quindi assaggiate crude, con ovvio disgusto. Come pianta agricola la si trova a Bologna (1657) e a Roma (1688). In Francia compare nell’orto botanico di Montpellier nel 1598, e nel-lo stesso tempo come pianta agricola nel Delfinato, in Borgogna e in Alsazia, da dove passa in Svizzera. Coltivata nell’orto botanico di Parigi nel 1601, da qui si estende in Lorena e raggiunge Blois nella Loira (1653).

E pensare che all’inizio provocò qualche problema di intossicazione, cosa che succede quando la patata viene lasciata al sole. Successivamente divenne il cibo dei galeotti: nutriente e a buon mercato già nel ‘700 e nell’800 la patata era l’alimento base della dieta contadina e povera. In tutte le sue varianti, dalla pasta e patate italiana alle “chips” del mondo anglosassone, oggi la patata è il tubero più consumato al mondo.