Bologna, Silvia Caramazza. Tutte le bugie del fidanzato: “Disse che erano a Catania…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Giugno 2013 13:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Giugno 2013 13:33

polizia-omicidio-notteBOLOGNA – Due amiche di Silvia Caramazza il 14 giugno hanno denunciato la scomparsa “poiché lei non rispondeva al telefono e ai messaggi che le mandavano rispondeva in un linguaggio diverso rispetto a quello che solitamente usava la 39enne.”

Lo stesso giorno, come riporta Il Resto del Carlino, la polizia prova a contattare il fidanzato. Lui afferma “di essere a Catania in compagnia di Silvia ma che lei al momento non poteva rispondere. Il 34enne aveva anche fornito l’indirizzo.”

A quel punto la polizia, non convinta dalla versione del fidanzato, contatta i colleghi di Catania. La polizia di Catania manda una volante sul posto. Ma a quell’indirizzo non trovanoné lui, né lei.

La polizia il 25 giugno allora decide di contattare di nuovo il fidanzato. Il Resto del Carlino riferisce che “in quell’occasione aveva riferito che la ragazza era partita per un viaggio in Grecia. Visto che la donna ogni tanto partiva per dei viaggi, la sua versione è stata ritenuta credibile.”

Il 27 giugno il magistrato decide però di fare irruzione in casa. Quindi la tragica scoperta. L’unica certezza è che il 7 giugno Silvia Caramazza era ancora viva e andò a trovare un’amica a Pavia.