Nonnismo tra i Nocs? “Botte e morsi fino a strappare la carne”

Pubblicato il 14 settembre 2011 10:47 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2011 13:58

foto Lapresse

ROMA – Botte e morsi “fino a strappare la carne”, “violenze psicologiche”: così sui Nocs, nucleo operativo centrale di sicurezza, si vede una macchia sempre più scura dopo le denunce di una voce ancora anonima. Repubblica parla di una voce dall’interno che ha raccontato di pestaggi mirati, di ufficiali “fuori controllo che hanno imposto botte e sevizie”.

Userebbero anche la  tecnica dell’anestesia nella caserma di Spinaceto a Roma. Un agente è andato in Procura a Roma e ha portato registrazioni, video e foto: “L’incubo comincia la sera. Quando “gli esterni” e i civili tornano a casa e dentro restano le quaranta teste di cuoio, come intrappolate, ostaggio di una decina di ufficiali fuori controllo che nel tempo hanno imposto con botte e sevizie e minacce di morte un regime parallelo”.

Davanti a un’immagine il racconto si fa più preciso: “Eccola, l’anestesia. Il ragazzo nudo è una testa di cuoio arruolata da poco, mentre quello che morde è il leader: si vanta di essere capace di serrare il morso fino a far toccare gli incisivi”, spiega il poliziotto. “È un sorta di rito di iniziazione: se dimostri di essere degno del morso, allora entri a far parte del gruppo, altrimenti sono solo botte, umiliazioni ed emarginazione”.

E ancora: “Io sono stato “morso” dopo un paio d’anni. Ma, come gli altri, anche dopo ho subito di tutto”. Poi:  “L’ultima volta è successo perché in mensa ho fatto un saluto a quello che si ritiene il leader. Lui si è avvicinato e spalleggiato dagli altri, ha cominciato a picchiarmi”.