Brindisi: Andrea Romano arrestato. E’ accusato dell’omicidio di Cosimo Tedesco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 febbraio 2015 9:39 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2015 9:39
Brindisi: Andrea Romano arrestato. E' accusato dell'omicidio di Cosimo Tedesco

Brindisi: Andrea Romano arrestato. E’ accusato dell’omicidio di Cosimo Tedesco

BRINDISI – Andrea Romano, 29 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Brindisi dopo tre mesi di latitanza. Romano, scrive l’Ansa, è ritenuto uno dei responsabili materiali dell’omicidio di Cosimo Tedesco, 52 anni, e del ferimento del figlio Luca, 32 anni, avvenuto il primo novembre scorso a seguito di una lite avvenuta in un condominio del quartiere Sant’Elia di Brindisi. Due persone erano già state arrestate a pochi giorni dai fatti, una delle quali scarcerata subito dopo; altre due erano indagate in stato di irreperibilità: tra loro proprio Romano, localizzato a San Vito dei Normanni (Brindisi) dove, protetto da due persone, anch’esse condotte in carcere con l’ accusa di favoreggiamento, era arrivato nella giornata di sabato scorso.

Secondo quanto accertato dai carabinieri (scrive l’Ansa), Romano dopo aver preso parte al delitto di Tedesco era fuggito all’estero dove il suo ‘soggiorno’ era stato sostenuto economicamente proprio dalla criminalità brindisina. Resta irreperibile Alessandro Polito, di 31 anni, anche lui indagato in concorso per il delitto compiuto ad ora di pranzo, in un giorno di festa, per ‘futili motivi’ secondo gli investigatori. A quanto è emerso dalle indagini, scrive l’Ansa, la discussione era maturata all’interno di un condominio di piazza Raffaello in un tentativo di chiarimento che faceva seguito a una disputa sorta la sera precedente durante una festicciola di Halloween per bambini. Romano (prosegue l’Ansa) – quando vi è stata la sparatoria – si trovava agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico che aveva poi rimosso per scappare. Al momento dell’arresto, eseguito in un appartamento messo a disposizione dai due favoreggiatori, Romano era ancora in possesso di una pistola, una Beretta cal. 9 corto, che – secondo gli investigatori – sarebbe l’arma del delitto.