Capretta viva in vetrina in macelleria. Cucciolo tra simili appesi ai ganci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Dicembre 2013 21:08 | Ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2013 21:08
Capretta viva in vetrina in macelleria. Cucciolo tra simili appesi ai ganci

Capretta viva in vetrina in macelleria. Cucciolo tra simili appesi ai ganci

NAPOLI – Una capretta di appena un mese esposta viva in una macelleria. In gabbia e in mezzo a una decina di suoi simili sanguinanti e appesi ai ganci. Succede, o meglio succedeva visto che la capretta è stata soccorsa e salvata, in una macelleria dei Camaldoli, a Napoli. A salvarla la segnalazione del garante dei diritti degli animali del Comune di Napoli, Stella Cervasio, accolta dalla Asl Veterinaria che, con le guardie ambientali comunali guidate da Enrico Del Gaudio, hanno sequestrato l’animale portandolo via dal negozio.

I veterinari hanno riscontrato che l’età dell’ovino – appena un mese di vita – era insufficiente per toglierlo alle cure della madre. Il negoziante, inoltre, non possedeva alcuna certificazione che attestasse né la provenienza né la tracciabilità dell’animale, requisito indispensabile per ogni singolo individuo della specie in un esercizio commerciale.

”Il titolare – racconta il garante – ha sostenuto che la capretta non era destinata alla macellazione ma a far giocare il figlio e a fornire latte in età adulta e ha rifiutato di venderla a numerosi attivisti animalisti che volevano acquistarla”.

La polizia veterinaria sottoporrà l’animale ad analisi e visite mediche, quindi la capretta diventerà adottabile, ma solo da chi non voglia farne una portata per il pranzo di Natale.