Cardito, Tony Badre: “La mamma ha cercato di fermarmi. Ho colpito i bimbi anche con la scopa”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 14:38 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 14:38
Cardito, Tony Badre: "La mamma ha cercato di fermarmi. Ho colpito i bimbi anche con la scopa"

Cardito, Tony Badre: “La mamma ha cercato di fermarmi. Ho colpito i bimbi anche con la scopa”

NAPOLI – Avrebbe cercato di fermare il compagno ma senza riuscirci la mamma del piccolo Giuseppe, morto a soli 7 anni massacrato di botte. A rivelarlo è stato lo stesso Tony Sessoubti Badre, il 24enne di Cardito (Napoli) accusato di aver ucciso il bambino e ferito gravemente la sorellina di 8 anni, figli della sua compagna. Ascoltato in carcere dal gip del Tribunale di Napoli Nord, per la convalida del fermo, Badre ha ammesso le sue responsabilità come già aveva fatto nel lungo interrogatorio di domenica notte. E ha chiarito alcuni dettagli di non poco conto, come quello sul manico di scopa usato per infierire sui due piccoli. 

“Ho colpito i bambini con calci e pugni ed anche con il manico della scopa – ha detto – Ho perso la testa, sono distrutto”. Quel manico, ha precisato, “era già rotto e me ne sono servito”. Inizialmente, ha aggiunto, ha “sottovalutato la portata delle ferite” inferte al figliastro, perdendo quelle due o tre ore risultate fatali. 

Il 24enne, che di mestiere fa il venditore ambulante, ha raccontato della difficile convivenza con la compagna, madre di tre figli avuti da una passata relazione, con cui aveva frequenti dissidi. Ma a quei bambini, lui afferma di aver sempre “voluto bene come se fossero figli miei”. Quando hanno distrutto la cameretta, si è giustificato, “in particolare la sponda del letto acquistata con tanti sacrifici, ho perso la testa”.